In Italia, la Festa della Donna affonda le sue radici in un percorso storico denso di significato, intrecciato alla conquista dei diritti civili e al processo di ricostruzione democratica del secondo dopoguerra: un’eredità simbolica che continua a risuonare anche nella diaspora italiana, dove memoria e identità si rinnovano di generazione in generazione.

Questa stessa sensibilità ha trovato espressione anche a Melbourne dove, nell’Eolian Hall di Carlton North la Società Isole Eolie Melbourne ha ospitato un appuntamento dedicato al ruolo delle donne nel mondo del lavoro e della leadership. 

Fondata nel 1925 e fresca del prestigioso traguardo del centenario, la storica associazione ha scelto di celebrare l’8 marzo con uno slancio nuovo, puntando sulle donne che, con determinazione e talento, hanno contribuito a plasmare il panorama imprenditoriale contemporaneo. Una scelta simbolica e concreta, che riflette l’evoluzione di un sodalizio profondamente radicato nella tradizione ma attento alle dinamiche del presente. 

La serata, curata nei dettagli, ha visto la partecipazione di oltre 80 ospiti, tra professionisti affermati, giovani emergenti e rappresentanti di associazioni come l’ALTO Young Australian Italian Business Network. Un pubblico variegato che ha animato un dialogo intergenerazionale vivace.

Ad aprire il programma, la relatrice principale Sara Pantaleo, figura di spicco nel mondo aziendale e già alla guida di La Porchetta, che ha offerto una riflessione incisiva sul valore della resilienza e sull’importanza di occupare, con consapevolezza, spazi di leadership spesso non pensati per le donne. Un intervento capace di restituire complessità e concretezza al tema della fiducia in sé stesse.

Accanto a lei, un panel di alto profilo ha dato voce a esperienze differenti ma accomunate da un filo rosso: il legame tra identità culturale e percorso professionale. Leticia Ficarra, Linda Bailey e Lena Coates hanno raccontato come valori quali il senso della famiglia, l’etica del lavoro e l’adattabilità possano rappresentare al tempo stesso una risorsa e una sfida.

“Molte delle donne presenti si sono riconosciute in queste storie – ha aggiunto Daniela Biviano, maestra di cerimonie e assistente segretaria del sodalizio –. C’è un forte desiderio di valorizzare le proprie radici senza rinunciare a costruire percorsi personali e professionali autonomi”.

Particolarmente apprezzato anche il momento dedicato al lancio del libro Cracking the Confidence Code di Lena Coates, accolto con grande interesse. Un contributo che ha arricchito il dibattito offrendo strumenti pratici e spunti concreti sul tema, sempre attuale, della fiducia personale.

A fare da sfondo simbolico alla serata, i colori viola e giallo, quest’ultimo richiamo alla mimosa – emblema della Festa della Donna in Italia – reinterpretata attraverso composizioni floreali dal tono dorato. “Un omaggio significativo alla storia e al percorso delle donne” ha spiegato Biviano.

Se per decenni il ruolo femminile all’interno della Società Isole Eolie è rimasto confinato a funzioni di supporto, la svolta del 1989 – con il riconoscimento formale della piena membership–, segna oggi il punto di partenza di una nuova narrazione. “La nostra storia è importante, ma lo è altrettanto la capacità di evolverci – ha sottolineato Biviano –. Vogliamo essere un punto di riferimento anche per le nuove generazioni”.

Un impegno che si traduce concretamente nella creazione di spazi di incontro e confronto all’interno della comunità. “Organizzazioni come la nostra hanno un ruolo prezioso: creare contesti in cui le donne possano sentirsi viste, ascoltate e sostenute – ha concluso Daniela –. È da qui che nascono le relazioni che fanno davvero la differenza, dentro e fuori il lavoro”.