CANBERRA - Il governo federale interviene sul caro carburante con un taglio temporaneo delle accise su benzina e nafta, nel tentativo di contenere l’impatto della crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente.
La misura prevede una riduzione del 50 per cento della tassa per tre mesi, pari a 26,3 centesimi al litro in meno alla pompa.
L’annuncio è stato diffuso al termine della riunione del Consiglio intergovernativo, con il primo ministro Anthony Albanese che ha riconosciuto la crescente preoccupazione tra i cittadini. “Più a lungo dura il conflitto, più pesanti saranno le conseguenze”, ha detto, sottolineando che il governo intende garantire una risposta coordinata.
Accanto al taglio delle accise, viene ridotto anche il pedaggio stradale per i mezzi pesanti, con l’obiettivo di alleggerire i costi lungo tutta la filiera dei trasporti. Il Dipartimento del Tesoro stima che le due misure avranno un impatto sul bilancio pubblico di circa 2,55 miliardi di dollari nei tre mesi di applicazione.
È stata inoltre rinviata di sei mesi una prevista revisione al rialzo della tariffa per i veicoli pesanti, con un ulteriore mancato gettito fiscale stimato in 53 milioni di dollari.
Parallelamente, il governo ha definito un quadro operativo per gestire eventuali carenze di carburante, articolato in quattro livelli: pianificazione, mantenimento della mobilità, interventi mirati e protezione dei servizi essenziali. Al momento è attiva la seconda fase, quella volta a garantire la continuità degli spostamenti.
Il ministro dell’Energia Chris Bowen ha presentato anche un provvedimento urgente per rafforzare le scorte strategiche, sottolineando che la crisi dimostra quanto l’Australia sia esposta agli shock internazionali. L’obiettivo è creare riserve dedicate a materiali ritenuti essenziali per l’economia.
Nonostante le scorte complessive restino nella norma, il timore di futuri rincari e difficoltà di approvvigionamento ha già spinto molti consumatori a fare scorte, causando carenze localizzate.
Il governo ha inoltre avvertito i distributori di carburante: i benefici fiscali dovranno tradursi in prezzi più bassi per gli utenti. Albanese ha dichiarato che chi cercherà di incrementare i margini approfittando della situazione sarà oggetto di controlli. Anche il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha ribadito che l’autorità garante della concorrenza interverrà con decisione in caso di comportamenti scorretti.
La misura offre un sollievo immediato, ma resta legata all’evoluzione del contesto internazionale, che continua a rappresentare il principale fattore di incertezza.