NISCEMI (Caltanissetta) - La croce in bilico sul fronte della frana di Niscemi, assurta a simbolo di speranza e di resistenza, è crollata nel vuoto. Il terreno su cui ancora poggiava si è sbriciolato. Era nel quartiere Sante Croci ed era diventata, in queste settimane d’emergenza dopo la frana che ha sconvolto il paese, un simbolo. Era stata apposta nel ricordo della chiesa colpita dalla frana del 1997.

“Purtroppo è caduta, questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore”, ha detto il sindaco Massimiliano Conti. A pochi metri dal baratro la croce era ricavata all’interno di una grossa pietra posta su un piedistallo di marmo.

A Niscemi si continua a lavorare in un clima di solidarietà per assistere le persone più fragili e anziane che sono rimaste senza casa. I volontari dell’associazione palermitana Outsider, lavorano tutto il giorno.

“Le persone che assistiamo, spesso anziane costrette a lasciare la loro casa a causa della frana, piangono e ci ringraziano per quello che facciamo” hanno detto i ragazzi dell’associazione di beneficenza, che assistono gli sfollati, quando è possibile anche durante le operazioni d’accompagnamento nelle abitazioni in zona rossa, per dare loro un sostegno morale e pratico, mentre chi deve lasciare la propria casa carica l’indispensabile.

Nel paese è stato allestito un vero e proprio campo base, a pochi passi dal municipio, dai Vigili del fuoco del comando provinciale ed è pienamente attivo. Il modulo logistico consente di rafforzare il presidio di soccorso e d’assistenza alla popolazione.