ROMA - Il ministro della Difesa Guido Crosetto è rientrato in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai, dove si trovava per motivi personali con un volo di linea, in seguito all’attacco di Usa e Israele contro l’Iran, e alla risposta di Teheran con il lancio di missili verso gli Emirati Arabi Uniti.  

Il ministro ha lasciato il paese via terra, percorrendo circa 500 chilometri fino a Mascate, in Oman, da dove ha fatto rientro in Italia a bordo di un volo di Stato. “Rientrerò come ovvio da solo con un aereo militare e lascerò qui la mia famiglia, che comprende la scelta”, ha dichiarato, precisando di aver versato al Comando del 31° Stormo di Ciampino un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per il volo sul Gulfstream G550 dell’Aeronautica militare. 

Il ministro ha respinto le critiche dell’opposizione parlando di “modo vergognoso e basso di fare polemica” e ha assicurato di aver continuato a gestire la situazione anche dall’estero. Ha inoltre sostenuto che la sua presenza negli Emirati sarebbe stata utile per i rapporti con le autorità locali e per contribuire alla gestione della crisi. 

Le opposizioni, in particolare il Movimento 5 Stelle, hanno presentato un’interrogazione parlamentare e chiesto le dimissioni del ministro. Giuseppe Conte ha parlato di un ministro “isolato a Dubai come un turista qualsiasi”, mentre il vicepresidente M5s Stefano Patuanelli ha definito la vicenda una questione “istituzionale”.  

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di non essere stato a conoscenza della presenza di Crosetto a Dubai, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha riferito di averlo sentito durante le riunioni svolte nelle ore successive all’attacco. 

Crosetto ha infine assicurato di essere al lavoro per favorire una soluzione rapida e sicura per gli italiani ancora bloccati nell’area del Golfo, compresi i suoi familiari.