L'HAVANA - Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha dichiarato lunedì che il governo deve concentrarsi “immediatamente” sull’attuazione delle trasformazioni più urgenti e necessarie nel modello economico e sociale dell’isola, mentre le riserve di petrolio nel Paese caraibico continuano a diminuire.

Le dichiarazioni, rese durante una riunione del Consiglio dei Ministri, arrivano in un momento di forte pressione per Cuba, alle prese con un recente blocco petrolifero e con l’interruzione delle forniture di greggio dal Venezuela dopo l’attacco degli Stati Uniti al Paese sudamericano avvenuto a gennaio. Secondo quanto riportato dai media statali, Díaz-Canel ha collegato la spinta al cambiamento alla necessità di rafforzare l’autonomia delle imprese e dei municipi, oltre a ridimensionare l’apparato statale, il governo e le istituzioni.

Il presidente ha inoltre invitato i municipi ad assumere un ruolo più attivo nella gestione degli investimenti esteri diretti, nella promozione di associazioni economiche tra settore statale e non statale e nello sviluppo di investimenti con i cubani residenti all’estero.

Il primo ministro Manuel Marrero Cruz ha affermato che le priorità del Paese sono attualmente concentrate sull’aumento della produzione alimentare e su interventi nella rete elettrica nazionale, mentre persistono gravi blackout e interruzioni nella fornitura di carburante. Il ministro dell’Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha sottolineato che i progressi nella definizione di strategie di transizione a livello municipale restano lenti, nonostante la distribuzione di pannelli solari a medici, insegnanti e bambini, aggiungendo che i municipi devono dotarsi di piani di sostenibilità basati sulle proprie risorse.

Il mese scorso Cuba ha introdotto misure di austerità per il risparmio di carburante, tra cui la sospensione di parte del trasporto pubblico e il trasferimento di alcune lezioni in modalità online. La scorsa settimana il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha leggermente allentato le restrizioni sulla vendita di petrolio venezuelano a Cuba, ma la crisi energetica ed economica dell’isola è destinata a proseguire.

Oltre alle difficoltà legate all’energia, Cuba sta affrontando un marcato inasprimento delle sanzioni statunitensi che, secondo statistiche governative, hanno privato l’isola di circa 8 miliardi di dollari di entrate tra marzo 2024 e febbraio 2025, una perdita quasi del 50% superiore rispetto al periodo precedente.