ROMA - Gli attacchi informatici registrati alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono stati rivendicati da hacker filorussi, secondo quanto dichiarano fonti della Farnesina. 

Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, a colpire siti e sistemi informatici di ambasciate italiane e strutture alberghiere legate all’evento olimpico sarebbero stati gli hacker filorussi del gruppo Noname057(16), che avrebbero anche motivato l’azione.  

Le fonti sottolineano che l’Italia “non ha alcun pregiudizio contro la Russia” e “non è in guerra con la Russia”, ma condanna la violazione del diritto internazionale rappresentata dall’invasione dell’Ucraina. 

“La Russia continua una guerra che uccide cittadini ucraini e distrugge installazioni elettriche, ospedali e strutture civili”, spiegano ancora dalla Farnesina, ribadendo che l’Italia sostiene tutte le iniziative di pace promosse dagli Stati Uniti e invita Mosca a negoziare “con spirito costruttivo” al tavolo delle trattative. 

Dura la replica di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito “calunnie” le accuse del ministro Tajani.  

“Se tali dichiarazioni vengono fatte senza prove, sono da considerarsi calunniose”, ha dichiarato all’agenzia Ria Novosti, respingendo ogni responsabilità russa negli attacchi denunciati dall’Italia.