ADELAIDE – Mercoledì 11 ottobre, Sebastian e Bill Galipo hanno organizzato una grande festa per celebrare i primi 40 anni di attività e successi della Galipo Foods. I circa 250 invitati sono stati accolti sontuosamente presso la Sunnybrae Estate e la serata è iniziata nei giardini della tenuta con un cocktail, poi proseguita sotto un tendone delle feste con la cena accompagnata dalla musica della JC Jazz Band.
Numerosi gli ospiti illustri, rappresentanti della comunità italiana, clienti e fornitori, dipendenti e politici, tra cui John Gardner, Tony Zappia, Steven Marshall, Jing Lee e Vincent Tarzia. MC della serata Chris Dittmar, che ha intrattenuto gli ospiti e condotto le formalità. Non sono mancati i momenti di commozione durante la proiezione di un video che ripercorreva la storia dell’azienda, fino alla performance canora di una delle figlie di Bill Galipo, Deanna Farnell, e alle splendide esecuzioni del cantante lirico Paul Tabone: entrambi hanno ricevuto una standing ovation.
Tra i momenti più toccanti però, una sorta di intervista alternata ai fratelli Galipo, dove in particolare Sebastian ha raccontato la storia della famiglia e dell’azienda fondata 40 anni fa. Anche l’ex governatore Hieu Van Le era tra i presenti, partecipando con un appassionato discorso, in cui ha condiviso la sua decennale amicizia con i fratelli Galipo, descrivendone le grandi qualità, sia umane, che imprenditoriali.
Sebastian Galipo è nato in Sicilia, a Capo d’Orlando, ed il padre, Santo, era emigrato alla volta di Sydney prima della sua nascita, poi raggiunto dalla famiglia quattro anni dopo, congiungendosi per la prima volta con Sebastian. La famiglia Galipo durante i primi anni in Australia, vissuti prima in una fattoria a Tenterfield, in New South Wales, poi ad Adelaide, si trova in condizioni di umiltà, mentre Sebastian, si scontra con la discriminazione e le crudeltà dei compagni negli ambienti scolastici, fino all’inserimento in una classe speciale, denominata no-hoper – senza speranza -, umiliata dagli altri circa 800 studenti.
Sebastian è però una persona resiliente e positiva e questa sua prima grande esperienza negativa gli dà invece determinazione e ambizione, tant’è che con impegno, dopo il primo anno riesce a farsi reinserire nelle classi “normali”, l’unico studente no-hoper a farcela. Finito il liceo, Sebastian si iscrive all’università, ma presto capisce che non fa per lui e decide di darsi alle vendite, attività dove dimostra grande talento fin da bambino, quando vendeva i prodotti dell’orto del padre. Inizia quindi a vendere succhi di frutta, duplicandone le vendite in soli sei mesi e decidendo di conseguenza di espandere l’attività commerciale. All’inizio non ebbe il successo sperato, ma non si perse d’animo e, dopo aver intrapreso una serie di altre carriere, tra cui quella di netturbino, di responsabile di una catena di pizzerie e di direttore d’albergo, rileva due bar nel centro di Adelaide, ma presto realizza che avrebbe trovato il successo desiderato dedicandosi alla vendita di cibo, settore che conosceva bene.
Fonda così la C&S Distributors, con il magazzino dotato di frigoriferi nel garage di casa, e in poco tempo i frigoriferi domestici nel garage diventano una decina. Nel 1983 l’azienda diventa Galipo Foods e assume il primo dipendente, un cugino, Robby Costanzo, che ancora oggi lavora in azienda. Da allora l’ascesa. Infatti, a parte qualche incidente di percorso, l’azienda cresce in maniera esponenziale.
Nel 1988 il fratello Bill entra in azienda, lasciando la sua carriera di insegnante; nel 1991 la Galipo Foods diventa membro del Countrywide Australasia, un gruppo d’acquisto privato australiano con un fatturato di circa 3 miliardi di dollari e di cui Sebastian è stato presidente per circa sette anni. Con gli anni, la Galipo Foods acquisisce i diritti di vendita esclusiva di importanti gruppi, tra cui Barnacle Bill nel 2004, Domino’s Pizza nel 2008, Spotless Catering nel 2013, Subway nel 2015 e, più di recente , KFC nel 2022.
Tra le caratteristiche distintive della Galipo Foods, l’affidabilità e l’attenzione dimostrata ai clienti, ai quali non è mai mancata la cura dei propri dipendenti, ripagata con una totale dedizione e serietà. Ciò a frutto di un’altra consapevolezza raggiunta da Sebastian: la necessità di delegare, e di circondarsi di figure chiave di massima fiducia, spesso anche molto giovani e fresche di studi. Nel 2006 arriva quindi Darren Grosser, allora neolaureato, e nel 2013 Nathan Narayanan, due figure fondamentali che, ancora oggi, portano innovazione: grazie a Nathan, in particolare, oggi la Galipo Foods è il primo distributore di servizi di ristorazione al mondo ad aver introdotto la robotica nei magazzini.
Altre caratteristiche che rendono la Galipo Foods così speciale sono la visione e l’adattabilità. A inizio pandemia, ad esempio, l’azienda si è trovata improvvisamente in gravi difficoltà, con i magazzini pieni e i clienti nella ristorazione chiusi. In poche settimane l’azienda lancia quindi il servizio di consegne a domicilio “Galipo at Home”.
Ad oggi la Galipo Foods ha vinto il premio “Distributore nazionale dell’anno” nel 2014, 2016, 2017 e 2019 dalla Foodservice Suppliers Association of Australia (FSAA) e il premio per i distributori in South Australia dal 2014 al 2022.
Sebastian ha infine condiviso la sua intervista con un bilancio finale: “Più di 40 anni fa sognavo di guadagnare un milione di dollari. Sebbene non avessi una formazione formale nella gestione di un’azienda, ho presto realizzato quel sogno. Ma poi l’azienda è cresciuta ancora – fino a 5 milioni di dollari, a 10 milioni di dollari, a 20 milioni di dollari – e fino a oltre 200 milioni di dollari. All’interno del settore, la tendenza ha visto grandi aziende nazionali e multinazionali acquisire il controllo di distributori indipendenti di servizi di ristorazione come il nostro. Per fortuna, la nostra capacità di crescere e investire in persone appassionate ci ha dato l’opportunità non solo di sopravvivere, ma di prosperare come azienda indipendente a conduzione familiare. Oggi impieghiamo 233 dipendenti in South Australia e sono orgoglioso di ognuno di loro”.
A tutti gli ospiti è stata regalata una copia del libro From No-Hoper to No.1, con la storia dell’azienda dagli esordi. E, infine, la serata si è conclusa con l’estrazione di un premio tra coloro che hanno fatto una donazione all’associazione Make a Wish, infatti la Galipo Foods si fa promotrice, tra le altre cose, di tante iniziative di beneficenza.