Il 25 marzo, giornata mondiale dedicata a Dante Alighieri, la Società Dante Alighieri di Sydney, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia, ha celebrato il Dantedì portando il Sommo Poeta sul grande schermo del Cinema Palace di Leichhardt  con la proiezione di Mirabile Visione: Inferno, docufilm del 2023 diretto da Matteo Gagliardi.

L’opera, definita da molti una rilettura audace e cinematografica dell’Inferno dantesco, nasce con una forte vocazione educativa: è stata distribuita in oltre trecento sale italiane, proposta nelle scuole, negli Istituti Italiani di Cultura all’estero e persino all’interno del carcere di Rebibbia. Un percorso che ne conferma la capacità di parlare a pubblici molto diversi, dai detenuti agli studenti, dagli appassionati di cinema ai lettori di Dante.

Il film si apre con una domanda semplice ma provocatoria: “Se Dante tornasse oggi, cosa direbbe del nostro mondo?”. Da questo interrogativo prende forma un viaggio in cui ogni girone dell’Inferno diventa metafora delle fratture e delle contraddizioni della società contemporanea: dalla violenza alle guerre, dalle disuguaglianze sociali ed economiche alla crisi climatica, fino alle ombre del capitalismo globale, alla manipolazione mediatica, alla devastazione ambientale.

A guidare lo spettatore sono due figure: la professoressa Argenti, che mette in luce un Dante sorprendentemente rivoluzionario, capace di denunciare con lucidità i meccanismi del potere, e padre Guglielmo, che restituisce il cuore spirituale e morale della Commedia. La doppia prospettiva - laica e religiosa - rende il racconto accessibile a credenti e non credenti, studiosi e neofiti, senza rinunciare alla profondità dei temi affrontati.

Sul piano visivo Mirabile Visione colpisce per originalità. Le illustrazioni ottocentesche di Francesco Scaramuzza, ispirate alla Divina Commedia, vengono animate e intrecciate con immagini di repertorio e scene del presente, in un continuo sovrapporsi del mondo di Dante al nostro. L’Inferno smette di essere soltanto un luogo letterario e si trasforma in una lente per leggere i “mali del nostro tempo”, gli equivalenti moderni delle colpe denunciate dal poeta fiorentino.

A dare ulteriore forza al film è la colonna sonora, registrata con due orchestre di livello internazionale - la Czech National Symphony Orchestra e l’Orchestra Sinfonica di Milano - che conferisce alle immagini una notevole intensità emotiva. Musica e visioni procedono di pari passo, amplificando l’impatto complessivo sull’audience.

Mirabile Visione non indulge in facili ottimismi: costringe il pubblico a confrontarsi con il mondo che stiamo costruendo giorno dopo giorno e con la persistenza di errori e debolezze che Dante aveva già messo a nudo sette secoli fa. Da qui la domanda, quasi inevitabile: Dante aveva in qualche modo previsto il futuro?

Nonostante la durezza dei temi, il film non cede al pessimismo. Prende sul serio l’oscurità del presente, ma lascia spazio a un seme di speranza, affidandosi, come il poema, alle parole che da secoli guidano lettori e credenti: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Per il comitato della Società Dante Alighieri di Sydney è stato particolarmente gratificante vedere il pubblico uscire dalla sala con la sensazione di aver assistito a un’opera di grande valore culturale e civile e, forse, con una rinnovata volontà di “tornare a riveder le stelle” anche nella vita quotidiana. Qui, agli antipodi, dove Dante continua a essere una voce viva dell’identità italiana.