L’avevamo lasciata due anni fa, alle prese con un vero e proprio viaggio culinario negli anfratti di un pittoresco condominio dove, ad ogni pianerottolo, si potevano annusare aromi provenienti da tutti gli angoli della terra. 

Due anni dopo, l’autrice e illustratice, vincitrice del Premio Andersen 2020, torna a farci viaggiare con la fantasia, riscoprendo balconi, giardini e parchi della città di Fleurville, con un occhio particolare su ‘via dei Giardini’ (o Pomenegrade Street, nella versione inglese). 

La passione di Felicita per l’illustrazione di libri di bambini è stata una dolce scoperta arrivata nel tempo. 

Un anno a Fleurville nasce come sequel di Una festa in via dei giardini, libro speciale per Sala perché è stato il primo a cui ha contribuito non solo come illustratrice, ma anche come autrice. 

Tra le pagine si possono scoprire tante ricette e tanti consigli di giardinaggio, tutti finalizzati a conoscere come sfruttare al meglio i regali provenienti dall’orto quando sono in stagione. 

Un anno a Fleurville, già disponibile in Australia da qualche mese e pubblicato da Scribble Kids Books, uscirà invece nel Bel Paese ad aprile.

L’autrice rivela che l'editore francese - editions Cambourakis - con cui aveva realizzato il primo libro la spingeva da parecchio tempo a fare un sequel. 

“Ci ho pensato per più di un anno, ma non riuscivo a trovare la chiave per fare un ricettario che partisse dallo stesso condominio del primo libro, ma fosse anche una cosa nuova” racconta Sala. 

“È stato alla fine del lockdown qui in Italia, a maggio 2020, che mi venne l’idea: un anno di ricette in una città, dentro le case e i giardini e i balconi delle persone per poi finire con un grande picnic tutti insieme, al ritorno della primavera”.

Felicita Sala 

Nata a Roma, si è trasferita quando aveva solo sette anni a Perth con la propria famiglia, dove ha vissuto fin dopo gli studi universitari in filosofia. 

Nel 2007, per un desiderio di cambiamento, ha deciso di tornare nella sua città natìa, dove poteva contare ancora sull’appoggio di tanti amici e conoscenti. Ed è stato proprio nella capitale romana che ha conosciuto il mondo ancora a lei sconosciuto dell’illustrazione per l’infanzia. 

Prima insegnava inglese nelle scuole per adulti, e non sapeva bene ancora con certezza quale fosse la strada giusta per lei da intraprendere o quale fosse il continente dove vivere permanentemente. 

“Conoscendo meglio il mondo dell’editoria qui in Europa mi sono innamorata dei libri illustrati – spiega l’artista –. La varietà e l’audacità artistica e letteraria che esiste in questo campo, soprattutto in Francia, Spagna, Italia, Svezia, non l’avevo mai vista in Australia. Ho sentito che era qui che volevo lavorare”. 

Al momento, dopo dieci anni di attività, di cui gli ultimi sei a livello professionale, vanta ormai quasi una ventina di libri illustrati e due scritti (Una festa in Via dei Giardini e Un anno a Fleurville), uno dei suoi libri nel 2018 è stato anche selezionato tra i dieci migliori libri illustrati dal New York Times

Quando le si chiede quali sono i suoi progetti per il futuro, l’artista risponde: “Per ora non ho progetti miei, lavoro sempre su testi di altre persone”.

“Quest’anno, in particolare – conclude Sala –, ho lavorato su due libri che parlano della notte, scritti da autrici americane, entrambi testi molto belli che mi hanno spinto a creare cose nuove e diverse”.