ROMA - La commissione Giustizia del Senato ha deciso di istituire un comitato ristretto, per scrivere un nuovo testo unificato sul disegno di legge contro la violenza sessuale.  

L’obiettivo è trovare una sintesi tra le diverse posizioni emerse nelle ultime audizioni e superare i nodi tecnici e politici che finora hanno bloccato l’iter, a partire dal principio del consenso a un atto sessuale. 

La proposta è stata avanzata in commissione dalla relatrice Giulia Bongiorno (Lega), che ha spiegato: “Abbiamo deciso di fare un comitato ristretto per cercare di trovare una sintesi tra le parti e per cercare di arricchire il testo. Quindi auspico che ci sia un accordo su testi di così grande importanza”. 

Il nodo centrale del provvedimento riguarda la definizione del consenso: il testo approvato dalla Camera lo scorso novembre introduceva questo principio esplicito come elemento costitutivo del reato, mentre in Senato la relatrice ha proposto un’alternativa che sostituisce tale formula con quella della “volontà contraria”, suscitando il dibattito tra le forze politiche. 

Secondo Bongiorno, il comitato ristretto avrà il compito di “omogeneizzare le novità introdotte dalla proposta di legge con le altre fattispecie di reati, sciogliere i nodi tecnici e il nodo politico che resta”.  

Il calendario dei lavori parlamentari prevedeva originariamente l’approdo in aula per l’8 aprile, ma la decisione di avviare un nuovo tavolo di confronto rende ormai impraticabile quella scadenza.