ROMA - Le opposizioni chiedono alla Commissione Antimafia di fare luce sui presunti rapporti societari del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia) con persone legate a un contesto familiare coinvolto in vicende di mafia.
Secondo i parlamentari del Pd che hanno sollevato il caso avrebbe fatto parte di una società, riconducibile ad ambienti politici piemontesi, che avrebbe avuto rapporti con esponenti della famiglia Caroccia, tra cui Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per reati aggravati dal metodo mafioso e ritenuto vicino al clan Senese. La società, sempre secondo i dem, avrebbe avuto domicilio a Roma in un locale riconducibile alla stessa famiglia.
“Si tratta di fatti molto gravi e inquietanti”, affermano, chiedendo l’acquisizione degli atti e l’audizione di Delmastro in Commissione.
Il sottosegretario respinge le accuse e rivendica il proprio impegno contro la criminalità organizzata. “La mia storia antimafia è chiara ed evidente”, ha detto, spiegando di aver partecipato alla società con una donna “non imputata e non indagata” e di essersi ritirato non appena venuto a conoscenza dei legami familiari, “per rigore etico e morale”.
Critiche anche dal M5s, che giudica “disarmante” la sua versione e chiede ulteriori verifiche, mentre dal Pd si sollecita “chiarezza immediata” sulla vicenda, ritenuta incompatibile con il ruolo ricoperto al ministero della Giustizia.