ROMA - Una delegazione delle tre reti promotrici della campagna “Un’altra difesa è possibile” - la Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc), la Rete italiana pace e disarmo e la campagna Sbilanciamoci - ha depositato alla Corte di Cassazione, a Roma, il testo della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta. 

I promotori spiegano che l’iniziativa rappresenta un nuovo capitolo di un percorso iniziato oltre dieci anni fa. Il primo testo della proposta venne infatti depositato in Cassazione nel luglio del 2014 e, dopo sei mesi di raccolta firme, nel maggio 2015 furono consegnate alla Camera più di 53 mila sottoscrizioni. 

Nel luglio del 2017 la proposta arrivò anche all’esame congiunto delle commissioni Affari costituzionali e Difesa della Camera, un passaggio definito dai promotori “storico”, senza però arrivare all’approvazione definitiva. 

Da allora la campagna è proseguita con petizioni al Parlamento, incontri istituzionali e mobilitazioni sul territorio. Il testo depositato oggi mantiene l’impianto originario della proposta, aggiornandolo al mutato contesto normativo e internazionale. 

Il progetto prevede l’istituzione di un Dipartimento dedicato alla difesa civile non armata e nonviolenta, con l’obiettivo di rafforzare strumenti come il servizio civile, la prevenzione dei conflitti, la mediazione e la protezione civile. 

Il finanziamento sarebbe garantito da un Fondo nazionale alimentato dalla legge di bilancio e dalla possibilità per ogni contribuente di destinare il 6 per mille della propria Irpef al fondo, senza costi aggiuntivi. I promotori parlano di “una vera e propria opzione fiscale tra due modelli di difesa”. 

Dopo la pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale partirà la raccolta delle firme necessarie per portare la proposta in Parlamento. L’obiettivo è raggiungere almeno 50 mila sottoscrizioni. Sarà possibile firmare anche online attraverso il portale della Presidenza del Consiglio, autenticandosi con Spid o carta d’identità elettronica.