L’analisi combinata di alcune variabili di salute monitorate comunemente dagli smartwatch potrebbe prevedere con un mese d’anticipo le ricadute nelle persone che soffrono di depressione e consentire di mettere in atto interventi terapeutici precoci. È noto che la comparsa di disturbi del sonno o la perdita d’interesse per le attività che in genere danno piacere possano rappresentare campanelli d’allarme per un aggravamento della depressione. Tuttavia, è difficile cogliere questi cambiamenti se non quando sono diventati severi. 

Secondo i ricercatori, i dispositivi indossabili possono cogliere i primi segnali. Uno studio ha coinvolto 93 adulti che si erano precedentemente ripresi dalla depressione e hanno indossato uno smartwatch per uno o due anni. L’analisi dei dati, oltre 32.000 giorni complessivi di registrazione, hanno mostrato che alcuni indicatori di salute sono in grado di rivelare precocemente l’aggravamento delle condizioni di salute mentale: la comparsa di irregolarità del sonno, per esempio, raddoppia il rischio di ricaduta. Ancora più indicativo è il calo dei movimenti e delle attività durante il giorno. I progressi nella tecnologia digitale e negli algoritmi d’intelligenza artificiale hanno un grande potenziale per la prevenzione delle ricadute nella salute mentale. 

Si può immaginare un futuro in cui uno smartwatch possa avvertire le persone con depressione e invitarle a vedere il medico. Secondo lo studio, con i dispositivi indossabili ciò è possibile: il loro grande potenziale risiede nel raccogliere i dati in maniera passiva e continua. La capacità di rilevare passivamente questi modelli anomali utilizzando sensori intelligenti apre una nuova entusiasmante finestra di opportunità per personalizzare la cura delle condizioni che possono ripresentarsi, come la depressione”.