BRISBANE - La decisione è stata pronunciata oggi dalla Corte Distrettuale di Brisbane e riguarda Walter Bongomin, 37 anni, nato in Uganda.

Bongomin si è dichiarato colpevole di un reato legato al mancato rispetto delle condizioni di controllo previste per alcune tipologie di visto ponte. In particolare, l’uomo non ha rispettato per 24 volte l’obbligo di contattare quotidianamente per telefono le autorità dell’immigrazione, come imposto dal suo status. Le violazioni hanno portato al suo arresto e al ritorno in custodia nel gennaio 2025.

Secondo la difesa, il periodo già trascorso in carcere equivaleva di fatto a quasi l’intera durata della pena minima obbligatoria di 12 mesi prevista dalla legge. Le linee guida consentono infatti che una parte della pena minima possa essere scontata nella comunità, a determinate condizioni. L’avvocato difensore ha inoltre sottolineato l’intenzione del suo assistito di cercare un’occupazione una volta rilasciato, ricordando che Bongomin possiede un patentino per il muletto, la white card per la sicurezza nei cantieri e certificazioni nel settore della logistica.

In aula, Bongomin è apparso con una maglietta rosa acceso e pantaloni da tuta blu, affiancato dalla compagna seduta tra il pubblico. Il giudice Ken Barlow ha però ricordato come l’imputato presenti un lungo precedente penale in Queensland e in altri Stati, che include reati come l’uso illecito di veicoli e aggressioni, anche gravi, nei confronti di agenti di polizia. “Non sorprende che il suo visto sia stato cancellato per ragioni legate al carattere”, ha osservato il giudice.

Bongomin era stato rilasciato dalla detenzione per immigrati dopo la sentenza dell’Alta Corte del novembre 2023 nel caso NZYQ contro il ministro dell’immigrazione, che aveva stabilito l’illegittimità della detenzione a tempo indeterminato di persone senza prospettiva di rimpatrio. Il giudice Barlow ha tuttavia chiarito che, senza la dichiarazione di colpevolezza, le violazioni contestate avrebbero potuto portare a una pena di 14 mesi o più.

La condanna finale per Bongomin è stata di 12 mesi di reclusione, con rilascio immediato dopo i 351 giorni già scontati, accompagnata da una cauzione di buona condotta di 1000 dollari valida per un anno.