CANBERRA - Il governo federale si prepara a mettere sul mercato circa 1,8 miliardi di dollari di immobili e terreni della Difesa, in quella che viene presentata come la più ampia revisione del patrimonio dell’Australian Defence Force (ADF) mai avviata.
Nel pacchetto figurano caserme storiche, uffici, poligoni di tiro, campi da golf e persino isole, con siti di alto profilo come i Victoria Barracks di Sydney, Melbourne e Brisbane.
L’operazione riguarda decine di strutture ritenute sottoutilizzate o addirittura vuote. In totale, secondo i numeri indicati, andrebbero all’asta circa 35mila ettari di proprietà della Difesa. L’obiettivo è duplice: liberare risorse finanziarie per l’ammodernamento di equipaggiamenti e infrastrutture militari e ridurre i costi di manutenzione di asset che, in alcuni casi, non vengono più impiegati.
Il ministro della Difesa Richard Marles ha parlato della “più importante riforma del patrimonio della Difesa nella storia del Paese”. Marles ha insistito anche sul valore pubblico di questi luoghi: “Il patrimonio di queste proprietà non appartiene all’Esercito australiano o, del resto, all’ADF. Appartiene al popolo australiano”. E ha aggiunto che oggi molti di questi siti restano inaccessibili: “In questo momento gli australiani non possono vederli. Esistono dietro un muro della Difesa”.
La maxi-dismissione è una conseguenza diretta della Defence Strategic Review del 2023, che ha valutato se l’attuale portafoglio immobiliare sia adatto a rispondere alle minacce contemporanee. L’audit ha individuato 68 siti candidati alla vendita, segnando un cambio di passo nella gestione di strutture accumulate nel tempo e spesso non più coerenti con le esigenze operative.
L’assistente al ministro per la Difesa Peter Khalil ha spiegato che alcuni asset inutilizzati sono in condizioni di degrado e rappresentano uno spreco di denaro pubblico. Ha citato il deposito di addestramento di Penrith, descrivendo edifici abbandonati, finestre rotte, vetri ovunque e atti vandalici. Khalil ha detto di essere rimasto “scioccato” da ciò che ha visto.
Secondo Khalil, ci sarebbero 14 siti nell’audit che non vengono utilizzati e che costano “centinaia di milioni” per essere mantenuti. Il governo stima che, riducendo le spese di manutenzione, si possano risparmiare circa 100 milioni di dollari all’anno.
Le vendite avverranno caso per caso, con un processo che terrà conto delle caratteristiche di ciascun sito.
Il ministro delle Finanze Katy Gallagher ha osservato che alcune aree sono in posizioni particolarmente appetibili e potrebbero attirare grande interesse. Gallagher ha detto di sperare che parte delle proprietà possa essere destinata all’edilizia abitativa, pur precisando che al momento non è stata presa alcuna decisione formale sull’uso futuro.