ROMA - L’Italia intensifica le proprie operazioni militari e diplomatiche in risposta all’escalation internazionale in Medio Oriente, con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini italiani all’estero e al rafforzamento delle capacità difensive nazionali. La Marina Militare italiana ha dispiegato la fregata missilistica ‘Federico Martinengo’, partita dal porto di Taranto con oltre 160 militari a bordo, diretta verso Cipro per contribuire alla difesa dell’isola. La missione rientra in un coordinamento internazionale che coinvolge anche Spagna, Francia e Olanda, evidenziando la volontà di garantire sicurezza e deterrenza in un contesto geopolitico incerto. La fregata dovrebbe aver raggiunto l’area operativa proprio in queste ore.
Parallelamente, il governo italiano ha convocato un vertice d’emergenza con le principali aziende del settore della difesa per accelerare il rafforzamento della protezione, con particolare focus sulla difesa aerea. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha partecipato a una videoconferenza con circa 130 rappresentanti, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, e il Direttore Nazionale degli Armamenti, Giacinto Ottaviani, invitando le industrie a segnalare ogni disponibilità operativa e iniziativa che possa contribuire a rafforzare la difesa nazionale e dei paesi alleati. Crosetto ha sottolineato la necessità di ridurre le procedure burocratiche in una situazione internazionale potenzialmente critica, sottolineando i rischi geopolitici ed economici per l’Italia.
Sul fronte interno, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha lanciato un allarme riguardo possibili ripercussioni della crisi internazionale sulle manifestazioni di piazza. Il Viminale ha già predisposto misure di sicurezza massime per circa 28.000 obiettivi sensibili e per eventi pubblici rilevanti. Piantedosi ha sottolineato come conflitti internazionali possano trasformarsi in contrapposizioni radicali che si riflettono sul dissenso interno. In tale contesto, è stata programmata una mobilitazione denominata ‘Together’ per il 28 marzo a Roma, organizzata dalla rete No Kings Italia - Contro i re e le loro guerre, che si svolgerà in contemporanea nel Regno Unito, in Francia e negli Stati Uniti. Gli organizzatori hanno criticato le dichiarazioni di Piantedosi definendole una “strategia della tensione”, sostenendo che l’allarmismo governativo mira a intimidire chi vuole esprimere dissenso confermando la loro determinazione a manifestare a Roma in centinaia di migliaia.
Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito di un impegno corale della Farnesina per il rimpatrio dei cittadini italiani dai paesi coinvolti nella crisi internazionale. Finora oltre 20.000 italiani sono rientrati in patria, con voli organizzati da Abu Dhabi, Dubai e Muscat, e la situazione continua a migliorare.