COTRONEI (Crotone) - Strade bloccate con auto incolonnate per ore, sciatori o semplici visitatori “imprigionati” sulla seggiovia ferma per la presenza di troppe persone. È stata una giornata di passione quella vissuta da gran parte degli appassionati di sci che avevano deciso di trascorrere la giornata a Villaggio Palumbo, nota località turistica della Sila crotonese, nel comune di Cotronei. A determinare il caos che ha paralizzato la località, hanno accertato poi i Carabinieri, una festa che ha richiamato a monte Cima Bianca, almeno 2.000 persone per un ‘après-ski’, una tradizione nata sulle Alpi che prevede un ritrovo con musica, balli e socializzazione, solitamente dopo la chiusura degli impianti.
Una socializzazione alla quale la zona non ha retto. Adesso, per quella festa, i militari dell’Arma cotronellari hanno denunciato alla Procura di Crotone nove persone, tra organizzatori dell’evento, gestori dell’impianto di risalita e proprietari dell’area, per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e violazioni al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La discoteca a cielo aperto, infatti, secondo quanto sarebbe emerso dagli accertamenti dei Carabinieri chiamati da alcuni turisti inferociti per i disagi, era stata organizzata senza la licenza dell’autorità di pubblica sicurezza, senza il preventivo e obbligatorio parere della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e, affermano gli investigatori, “in mancanza dei requisiti minimi di sicurezza, solidità e capienza previsti dalla normativa vigente”. In particolare, la struttura dell’area sarebbe stata inidonea ad accogliere un evento di tale portata, essendo priva dei requisiti minimi di sicurezza, come un’illuminazione inadeguata, mancanza di vie di fuga e assenza di presidi di emergenza e controllo.
Il massiccio afflusso alle festa, dunque, ha gettato nel caos la località sciistica con congestione del traffico e della seggiovia.