NAPOLI - Distrutta da un rogo probabilmente doloso. È finita così ‘La Venere degli Stracci’ di Michelangelo Pistoletto, da circa due settimane in mostra in piazza Municipio dove era stata realizzata. Secondo quanto apprende l'AGI la pista preponderante è quella di un atto volontario.  

Ma saranno le telecamere a dire l'ultima parola su quanto accaduto. Le indagini della polizia si concentrano infatti sulla possibilità di acquisire immagini utili all'inchiesta mentre si monitorano anche i social nei quali, secondo quanto detto dal sindaco Gaetano Manfredi, era in corso una sorta di challenge che vedeva l'opera come possibile bersaglio di un atto di vandalismo. 

Non si esclude che ad agire, se fosse confermata l'ipotesi del dolo nell'incendio dai rilievi dei vigili del fuoco della polizia municipale ancora in corso, possa essere stata una delle tante baby gang che imperversano nella zona del centro cittadino. 

Ma è ancora troppo presto per formulare piste di indagine concrete. Precedenti di atti di vandalismo non mancano, come i continui furti dell'albero di Natale in Galleria Umberto I. Secondo quanto prende l'AGI, è difficile ipotizzare come causa del rogo l'eventuale lancio di un mozzicone di sigaretta magari da un'auto in transito, seppure al momento non si escluda nessuna pista.  

 L'opera d'arte che decorava la parte della piazza antistante il molo Beverello, inaugurata da poco dallo stesso scultore, è completamente distrutta. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia per i primi rilievi. Ancora troppo presto per capire se si tratti di una azione dolosa o di un incidente.  

“Ho sentito Pistoletto, era molto amareggiato e ferito, però anche con grande speranza. La sua opera di tutti questi anni è un'opera che parte proprio dal principio della rigenerazione”, ha commentato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando con i giornalisti in piazza Municipio. “Mi ha detto che, alla fine, anche questo atto violento dev'essere interpretato da noi come un momento di rigenerazione così faremo, la struttura è rimasta integra, quindi rifaremo l'installazione”, aggiunge. 

Manfredi sottolinea che questi gesti colpiscono molto, ma non bisogna meravigliarsi. “Se guardiamo la storia della nostra umanità c'è sempre stato uno scontro continuo tra la bellezza, il progresso e la violenza e la regressione. Fa parte della storia dell'uomo, però alla fine ha sempre prevalso il progresso, la bellezza e la civiltà, che però è portata dalle persone. Napoli è la bellezza e reagirà a questo atto di barbarie. Lo farà senza mollare, senza aver timore di nulla”, ragiona. 

La ‘Venere degli stracci’ era stata presentata 14 giorni fa, il 28 giugno scorso, come prima installazione della rassegna ‘Napoli Contemporanea 2023’, nata con lo scopo di dare spazio all'arte contemporanea nelle strade e nelle piazze della città. Gli stracci che hanno preso fuoco intorno alle 5,30 della notte simboleggiavano gli scarti o i rifiuti, che la Venere ha il potere di rigenerare. 

“Dalla Fondazione Pistoletto mi hanno detto che c'era una sorta di gara sui social di gente che invitava a bruciare l'opera”, rivela il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Viviamo in una società in cui questi atti di violenza gratuita sono all'ordine del giorno lasciamo che le forze dell'ordine facciano il loro lavoro. Ho sentito il questore e loro sono pienamente impegnati”, sottolinea.  

Il primo cittadino dice di non condividere l'idea di sorvegliare costantemente le opere d'arte e i luoghi di cultura. “Bisogna fare una scelta se vogliamo sorvegliare tutto quello che abbiamo, dobbiamo vivere in una società sorvegliata. Io non credo nelle società sorvegliate, credo nella sorveglianza sociale. Dobbiamo vincere questa battaglia non mettendo una guardia in ogni angolo della città ma facendo crescere la grande civiltà di Napoli”, ragiona.