MILANO - Niente assegno divorzile da 100mila euro al mese per Wanda Nara nella causa di divorzio da Mauro Icardi. Il Tribunale civile di Milano ha respinto la richiesta dell’ex moglie del calciatore argentino.
Nella precedente fase di separazione, Nara aveva chiesto anche un assegno di mantenimento da 250mila euro al mese, ma i giudici hanno escluso che vi fossero i presupposti per riconoscerlo.
“La decisione si basa su un principio fondamentale: per ottenere un assegno divorzile non basta dimostrare una disparità economica, ma bisogna provare di aver sacrificato le proprie prospettive professionali durante il matrimonio per occuparsi della famiglia”, spiega l’avvocata Valeria De Vellis, legale di Icardi insieme a Raffaele Rigitano.
Secondo la difesa del calciatore, Wanda Nara non avrebbe fornito prove di rinunce professionali legate alla vita familiare. “Anzi”, aggiunge De Vellis, “la notorietà del marito, all’epoca giocatore dell’Inter, ha contribuito ad agevolare la sua carriera”.
Il Tribunale ha escluso anche la funzione assistenziale dell’assegno, rilevando che Nara dispone di risorse adeguate alle proprie esigenze.
La donna è stata inoltre condannata a pagare due terzi delle spese legali.