La ricerca di soluzioni che favoriscano la pace in Ucraina ed in Medio Oriente è stato il soggetto al centro dei colloqui degli ultimi due giorni in Israele e Territori palestinesi.

“L’Italia sostiene e continuerà a sostenere in maniera convinta l’Ucraina e il suo desiderio di far parte dell’Unione Europea”, ha detto Draghi allla conclusione dei colloqui intercorsi con il primo ministro israeliano Naftali Bennett.

Draghi ha ripetuto che il governo italiano continua ad adoperarsi affinché “si giunga quanto prima a un cessate il fuoco e a negoziati di pace, nei termini che l’Ucraina riterrà accettabili”.

Draghi ha, inoltre, affrontato con Bennett la questione dell’emergenza alimentare, sottolineando che può trasformarsi in una catastrofe se non verranno aperti in tempi brevi dei corridoi sicuri che consentano la ripresa delle spedizioni di grano dai porti dell’Ucraina.

Si è parlato anche di energia con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalla Russia, anche imprimendo una accelerazione alla transizione energetica, settore nel quale Israele è un paese all’avanguardia.

Draghi ha dichiarato che Israele e Italia lavorano “assieme nell’utilizzo delle risorse di gas del Mediterraneo orientale e per lo sviluppo di energia rinnovabile”, mentre Bennett gli faceva sponda affermando che: “Israele potrà aiutare l’Europa e l’Italia producendo gas naturale e queste sono ottime notizie per il mondo”.

Al primo ministro israeliano, Draghi ha chiesto quali fossero le possibilità di un rilancio del processo di pace con la Palestina, insistendo sulla necessità di mantenere aperti i colloqui tra le parti.

Lo stesso tema è stato ripreso nel pomeriggio quando Draghi, trasferitosi a Ramallah, ha incontrato il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh. A margine dell’incontro sono stati sottoscritti sei accordi di cooperazione tra Italia e Territori palestinesi.