KIEV - Mentre il conflitto in Ucraina continua a produrre pericolosi effetti collaterali all’interno dei confini dell’Unione Europea, la Commissione ha ribadito con fermezza la propria linea diplomatica.

Durante il briefing quotidiano a Bruxelles, la portavoce per gli Affari Esteri, Anitta Hipper, è intervenuta sulla caduta di due droni ucraini avvenuta ieri nei pressi di Kouvola, nella Finlandia sudorientale. 

Nonostante la probabile provenienza ucraina dei velivoli, la posizione dell’Ue non lascia spazio a dubbi: il principale responsabile resta la Russia. “Senza l’invasione russa del 2022, questo non accadrebbe”, ha dichiarato Hipper, sottolineando come la presenza di droni che sorvolano il territorio degli Stati membri sia una conseguenza diretta dell’aggressione di Mosca. 

I droni caduti in territorio finlandese sarebbero un effetto collaterale di un attacco lanciato da Kiev contro il porto russo di Ust-Luga, nel Golfo di Finlandia, nell’ambito delle operazioni contro le infrastrutture energetiche della Federazione Russa. Il vice portavoce capo, Olof Gill, ha comunque rassicurato che l’incidente non ha generato “minacce alla sicurezza nazionale” finlandese. 

L’attenzione di Bruxelles si sposta ora in Ucraina, dove domani si terrà un Consiglio Affari Esteri straordinario. Sarà un’occasione per commemorare le tragedie di Bucha e, come aggiunto dalla portavoce Hipper, per rilanciare il sostegno militare e di sicurezza a Kiev lungo tutto il periodo necessario.  

Thomas Regnier, altro portavoce della Commissione, ha ricordato che la gestione di tali incursioni è innanzitutto una competenza degli Stati membri, pur confermando che l’Europa ha già adottato misure per rafforzare le capacità di difesa dei confini. 

Mentre l’Europa serra i ranghi attorno a Kiev, sul fronte orientale si riaccende lo scontro tra Mosca e Londra. L’Fsb (l’ex KGB) ha annunciato la revoca dell’accreditamento, seguita dall’espulsione di Albertus Gerhardus Janse Van Rensburg, secondo segretario dell’ambasciata britannica. 

Il diplomatico è stato accusato di spionaggio e “attività di intelligence sovversive” che minaccerebbero la sicurezza della Russia. Janse Van Rensburg dovrà, quindi, lasciare il Paese entro due settimane.  

Il ministero degli Esteri russo ha già convocato l’incaricato d’affari britannico per formalizzare la decisione, in quello che appare come l’ennesimo segnale di deterioramento delle relazioni tra il Cremlino e il Regno Unito.