ABU DHABI - Dopo due giorni di paralisi totale causata dagli attacchi iraniani, l’aeroporto internazionale di Dubai (DXB) prova a ripartire. Dalla serata di oggi, lunedì 2 marzo, lo scalo riprenderà progressivamente le operazioni, cercando di smaltire l’enorme accumulo di passeggeri rimasti bloccati a seguito dell’offensiva missilistica iniziata sabato 28 febbraio. 

L’intensità degli attacchi verso l’Emirato è diminuita nelle ultime ore, permettendo alle autorità di sicurezza di autorizzare una parziale ripresa del traffico. Il bilancio della difesa aerea emiratiana è impressionante. Il Ministero della Difesa ha confermato l’abbattimento di 9 missili balistici, 6 missili da crociera e 148 droni. 

Mentre Dubai riapre con limitazioni, l’aeroporto di Abu Dhabi ha già ripreso parzialmente le attività. Restano invece critiche le situazioni negli scali di Oman, Bahrein e Qatar. 

La compagnia di bandiera Emirates ha confermato l’avvio di un numero limitato di voli, ma avverte che la situazione rimane “estremamente variabile”. Le linee guida ufficiali di Emirates invitano tassativamente i passeggeri a non recarsi in aeroporto se non hanno ricevuto una notifica di conferma del volo, anche in considerazione del fatto che i check-in in città a Dubai restano chiusi.  

La precedenza verrà data a chi possiede già un biglietto per i voli confermati o a chi è stato riprotetto dopo le cancellazioni dei giorni scorsi. È comunque possibile modificare il viaggio per la stessa destinazione senza penali, purché il volo avvenga entro il 20 marzo 2026.