BRISBANE - Il governo Crisafulli si prepara a introdurre una delle normative più restrittive del paese sull’uso di e-bike e monopattini elettrici, con un divieto per i minori di 16 anni e l’obbligo di possedere almeno una learner licence per poter circolare.
Le nuove misure, che saranno presentate in Parlamento questa settimana, recepiscono le 28 raccomandazioni di un’inchiesta parlamentare avviata lo scorso anno. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza e garantire che gli utenti abbiano una conoscenza adeguata delle regole stradali.
Secondo il piano, tutti i conducenti di dispositivi di micromobilità dovranno avere almeno 16 anni e una patente di guida provvisoria. Gli utenti di sedie a rotelle elettriche saranno esclusi dall’obbligo.
Le modifiche intervengono anche sulla classificazione dei mezzi. I dispositivi in grado di superare i 25 km/h saranno equiparati a motocicli o ciclomotori, con l’obbligo di registrazione, assicurazione e utilizzo su strada. Sui marciapiedi, invece, il limite di velocità sarà ridotto a 10 km/h.
Viene inoltre introdotto un nuovo reato per chi guida senza la dovuta attenzione in prossimità dei pedoni. Le sanzioni potranno essere estese anche ai genitori o tutori nel caso di infrazioni commesse da minori.
Le forze dell’ordine avranno poteri ampliati: potranno effettuare test alcolemici casuali, sequestrare i mezzi irregolari già alla prima violazione e, nei casi più gravi, procedere alla loro distruzione.
Il pacchetto include anche interventi su altri aspetti della filiera. Sono previste norme più rigide per i rivenditori, divieti sulle modifiche ai dispositivi e strategie per gestire in modo più sicuro le batterie al litio. È prevista anche una campagna informativa rivolta agli utenti.
Il ministro statale dei Trasporti Brent Mickelberg ha definito le misure “riforme di riferimento a livello nazionale”, sottolineando che la sicurezza dei più giovani è una priorità. “Abbiamo cercato un equilibrio tra chi utilizza questi mezzi in modo corretto e chi invece mette a rischio gli altri”.
La stretta viene decisa dopo un aumento degli incidenti: nel 2025, dodici persone sono morte in episodi legati alla micromobilità e oltre 6.300 sono finite in ospedale.
Con oltre 1.200 contributi raccolti e più di 140 testimoni ascoltati, l’inchiesta ha evidenziato la necessità di un intervento strutturale. Ora il Queensland punta a ridefinire le regole di un settore in rapida espansione.