Se il 2019 è stato l’anno di Leonardo, il 2020 è quello di un altro grande genio della pittura italiana: Raffaello. Morto nel1520, considerato uno dei più grandi interpreti del Rinascimento italiano, l’artista di Urbino sarà ricordato all‘Art Gallery del NSW, con un simposio organizzato in collaborazione con l‘Istituto Italiano di Cultura di Sydney, e animato dal famoso Professore e ricercatore italiano Costantino D’Orazio e dai colleghi storici d’arte John Gagné e Lisa Beaven. L’evento si terrà il 20 Marzo, alle ore 10.30am nell’Art Gallery.

A dare il via alla conferenza sarà l’intervento del prof John Gagné che sarà focalizzato sulla tematica “Le influenze di Raffaello: i primi anni del maestro del Rinascimento”.

Nel suo intervento Gagné analizzerà i primi anni di vita del maestro, che già in giovane età iniziò a manifestare una squisita ricettività ed una varietà di influenze: non solo di suo padre, il maestro umbro Giovanni, ma anche, fra molti altri, del Perugino, Pinturicchio e Signorelli.

Sarà, poi, la volta del prof Costantino D’Orazio che condurrà il pubblico attraverso “Il favoloso Raffaello”. Un intervento, il suo, che si concentrerà sulla straordinaria carriera di Raffaello che, in meno di 15 anni, divenne il protetto dei più grandi Papi dell’inizio del XVI secolo. D’Orazio analizzerà pertanto gli appartamenti privati dei Papi, per svelare le logge più segrete e i magnifici affreschi sulle delle pareti delle ville e dei palazzi dove il maestro di Urbino ha lasciato la sua unica impronta.

A concludere la conferenza sarà la Lisa Beaven con il suo intervento “Alla disperata ricerca di Raffaello: collezionare i quadri di Raffaello nell’Italia del XVII secolo”. Beaven farà luce sui decenni che seguirono alla morte di Raffaello e che furono segnati dall’influenza delle straordinarie opere d’arte di Michelangelo. Pertanto inizialmente i dipinti di Raffaello non erano molto richiesti. Tuttavia, nel XVII secolo collezionisti, artisti ed accademici iniziarono a rivalutare il lavoro di Raffaello. Per i collezionisti, in particolare, il desiderio di ottenere un dipinto di Raffaello diventò quasi un’ossessione, portando ad una vera e proprio frenesia di collezionismo. Con un numero limitato di dipinti di Raffaello disponibili a Roma, i collezionisti erano pronti a ricorrere a misure straordinarie, incluso il furto, per ottenerne uno.

Pittore e architetto Italiano, Raffaello Sanzio nacque nel 1483 a Urbino, nelle attuali Marche, nota all’epoca come uno dei centri culturali e artistici più importanti d’Italia. Il giovane artista dimostrò un talento precoce tanto che, ancora diciottenne, gli vennero commissionate opere dai più importanti signori umbri. A ventuno anni Raffaello decise di trasferirsi a Firenze, affascinato da quanto si diceva sulle opere di due artisti molto noti della città toscana: Leonardo e Michelangelo. Da questo momento trascorse una vita di successi che lo hanno portato ad essere una figura di spicco del classicismo rinascimentale italiano. Morto all’età di soli 37 anni, il giovane artista è noto soprattutto per le sue “madonne”, tra cui la Madonna Sistina, e per le sue composizioni di grandi dimensioni nel Palazzo del Vaticano a Roma, posizionandosi con queste opere tra i più grandi artisti di ogni tempo.