QUIOTO - Il governo dell’Ecuador ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore di Cuba a Quito, Basilio Antonio Gutiérrez, insieme al personale diplomatico dell’ambasciata, concedendo loro 48 ore di tempo per lasciare il Paese. La decisione è stata comunicata dal Ministero degli Affari Esteri ecuadoriano e si basa sulla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, anche se non sono state rese note le ragioni precise della misura.

Poco dopo l’annuncio, il presidente ecuadoriano Daniel Noboa ha pubblicato su X un video che mostra un uomo sul tetto dell’ambasciata cubana mentre brucia alcuni documenti su una griglia. Commentando le immagini, il capo dello Stato ha scritto: “Una grigliata di documenti”.

L’Avana ha reagito con fermezza, respingendo il provvedimento e definendolo una “decisione arbitraria e ingiustificata» da parte del governo ecuadoriano, presa – secondo il Ministero degli Esteri cubano – senza fornire alcuna spiegazione. In una nota ufficiale, Cuba ha affermato che non sembra casuale che la decisione arrivi in un momento di “rafforzamento dell’aggressione degli Stati Uniti” contro l’isola. Il comunicato ha inoltre denunciato l’atto come “inamistoso e senza precedenti”, sostenendo che danneggia in modo significativo le storiche relazioni di amicizia e cooperazione tra i due Paesi.

L’espulsione arriva pochi giorni prima di un incontro previsto per il 7 marzo a Miami tra Donald Trump e diversi leader latinoamericani, tra cui i presidenti di Argentina, Paraguay, Bolivia, El Salvador, Ecuador e Honduras.

I rapporti tra Washington e Quito si sono rafforzati negli ultimi anni, soprattutto dal 2023, quando Noboa è salito al potere. I due Paesi collaborano strettamente in materia di sicurezza e intelligence, in particolare nella lotta contro il narcotraffico.

Alla fine di febbraio, Trump ha dichiarato di stare valutando una “presa di controllo amichevole” di Cuba, mentre dall’inizio dell’anno gli Stati Uniti hanno imposto un blocco energetico all’isola comunista, situata a circa 150 chilometri dalle coste della Florida. La Casa Bianca considera Cuba una “minaccia eccezionale” per la sicurezza nazionale statunitense.

Le relazioni diplomatiche tra Ecuador e Cuba risalgono al 1960, anche se nel corso dei decenni hanno attraversato fasi alterne, spesso influenzate dall’allineamento di alcuni governi ecuadoriani all’embargo statunitense contro l’isola caraibica.

I rapporti si rafforzarono durante la presidenza di Rafael Correa (2007-2017), leader di sinistra, che promosse una maggiore cooperazione con L’Avana, inclusa una missione di medici cubani in Ecuador. Questo accordo fu però interrotto dal suo successore Lenín Moreno (2017-2021).

Cuba si aggiunge ora alla lista dei Paesi con cui l’Ecuador ha relazioni tese nella regione. Nell’aprile 2024 il Messico ha rotto i rapporti diplomatici con Quito dopo l’irruzione della polizia ecuadoriana nell’ambasciata messicana nella capitale, durante la quale fu arrestato l’ex vicepresidente Jorge Glas, attualmente detenuto con accuse di corruzione.

Allo stesso tempo, il governo ecuadoriano è impegnato in una disputa commerciale con la Colombia. Quito accusa Bogotá di non esercitare un adeguato controllo lungo la frontiera comune, dove operano gruppi armati illegali legati al narcotraffico sul lato colombiano del confine.