ADELAIDE - Un errore del governo statale nella gestione di un’email attribuita a un malato terminale ha acceso uno scontro politico mentre cresce l’attenzione sulla situazione del sistema sanitario.
Il premier Peter Malinauskas ha definito l’episodio “completamente inaccettabile”, riconoscendo che il governo ha commesso un errore grave.
La vicenda riguarda il caso di Stephen James King, morto nel 2025 dopo una lunga battaglia contro il cancro. La sua compagna, Bronwen Paterson, aveva raccontato pubblicamente le difficoltà affrontate nelle ultime ore di vita del partner.
Secondo Paterson, il giorno della morte King avrebbe atteso quasi due ore l’arrivo di un’ambulanza e sarebbe poi rimasto oltre un’ora su una barella davanti al Royal Adelaide Hospital prima di poter essere trasferito all’interno della struttura.
Dopo la diffusione del racconto, l’ufficio del ministro statale della Sanità Chris Picton ha reso pubblico un messaggio inviato nel 2023 al premier da una persona di nome Stephen King. Nel testo si lodava il sistema sanitario statale.
In seguito è emerso che l’autore dell’email non era il paziente deceduto, ma un’altra persona con quasi lo stesso nome. Il governo ha quindi riconosciuto di aver attribuito il messaggio alla persona sbagliata.
La leader dell’opposizione statale Ashton Hurn ha criticato duramente l’episodio, accusando il governo di aver cercato di indebolire le critiche rivolte al sistema sanitario. “È disgustoso e patetico”, ha dichiarato, chiedendo chiarimenti su come sia stato possibile commettere un simile errore.
Malinauskas ha respinto l’accusa secondo cui la pubblicazione dell’email fosse un tentativo di screditare Paterson, ma ha ammesso che la vicenda non sarebbe dovuta accadere. “Il governo ha commesso un errore e, francamente, è stato piuttosto grave”, ha detto.
Il premier ha osservato che un controllo più accurato avrebbe permesso di accorgersi che esistevano due persone con lo stesso nome. Ha inoltre indicato che le scuse ufficiali sono state già presentate.
Quando Paterson ha letto l’email erroneamente attribuita al marito, ha raccontato di essersi sentita male. “È offensivo per la famiglia che non si sia nemmeno verificata l’identità della persona”, ha dichiarato.
Picton ha contattato Paterson per esprimere le proprie condoglianze e scusarsi per l’errore. La donna ha confermato che incontrerà il ministro e alcuni medici per discutere delle cure ricevute dal marito.
Il funzionamento del sistema sanitario e il problema delle ambulanze in attesa davanti agli ospedali rimangono tra i temi centrali del dibattito politico in vista delle elezioni statali previste per il 21 marzo.