ABU DHABI - Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura temporanea completa del proprio spazio aereo come misura precauzionale mentre la guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi e a destabilizzare il traffico aereo nella regione.
L’Autorità generale dell’aviazione civile ha spiegato che la decisione è stata adottata come “misura eccezionale” per garantire la sicurezza dei voli e degli equipaggi in un contesto di rapido deterioramento della situazione regionale.
Secondo le autorità, la chiusura è stata decisa dopo una revisione approfondita dei rischi operativi e di sicurezza, in coordinamento con organismi nazionali e internazionali. L’obiettivo principale resta la protezione dello spazio aereo del paese e la sicurezza dei passeggeri.
La misura giunge a poche ore di distanza da un altro episodio che ha colpito direttamente l’aviazione civile della regione. Lunedì mattina l’aeroporto internazionale di Dubai aveva ripreso parzialmente le operazioni dopo un attacco con drone che aveva colpito un deposito di carburante vicino allo scalo.
L’esplosione aveva provocato un incendio che ha costretto le autorità a sospendere temporaneamente i voli e a deviare numerosi collegamenti. Non sono stati segnalati feriti, ma l’episodio ha aumentato le preoccupazioni per la sicurezza delle infrastrutture civili.
Si tratta del quarto incidente legato a droni registrato nelle vicinanze dell’aeroporto di Dubai dall’inizio dell’escalation militare nella regione.
Il ministero della Difesa degli Emirati ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea del paese hanno intercettato più di 300 missili balistici e oltre 1.600 droni dall’inizio della guerra, entrata ormai nella terza settimana.
La crescente instabilità sta provocando forti ripercussioni sull’aviazione internazionale. Numerose compagnie stanno cancellando voli o modificando le rotte per evitare lo spazio aereo del Medio Oriente, ritenuto sempre più rischioso.
British Airways ha annunciato di aver prolungato la riduzione temporanea del proprio programma di voli nella regione. La misura riguarda collegamenti con diverse destinazioni tra cui Abu Dhabi, Amman, Bahrain, Doha, Dubai e Tel Aviv.
La compagnia ha dichiarato di tenere costantemente sotto osservazione l’evoluzione della situazione e di mantenere contatti diretti con i passeggeri coinvolti per offrire alternative di viaggio.
Per assistere i viaggiatori rimasti bloccati a causa della crisi, British Airways ha già operato diversi voli di emergenza da Muscat, nell’Oman, e ha aggiunto collegamenti supplementari verso Singapore e Bangkok.
Il conflitto continua a creare incertezza per il traffico aereo globale, mentre le autorità della regione valutano ulteriori misure di sicurezza per proteggere rotte e infrastrutture strategiche.