NAPOLI - La Campania registra un aumento notevole dei casi di epatite A dall’inizio dell’anno, e questo dato ha spinto la Regione a rafforzare controlli e misure di prevenzione lungo la filiera dei molluschi.  

Tra i principali veicoli di contagio del virus che causa l’infezione, infatti, ci sono gli alimenti consumati crudi o poco cotti, e in particolare proprio cozze, vongole e ostriche, che possono accumulare il virus filtrando acque contaminate. 

Alla data del 18 marzo sono stati segnalati 133 casi complessivi, un dato che, secondo le autorità, richiede la massima attenzione sul fronte sanitario e della sicurezza alimentare. 

L’intervento coinvolge i Dipartimenti di prevenzione delle Asl, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica della Direzione generale per la Tutela della salute, con l’obiettivo di intensificare la sorveglianza epidemiologica e informare i cittadini sui comportamenti corretti. 

La Regione ha raccomandato di evitare il consumo di molluschi crudi o appena scottati e di assicurarsi che la cottura sia completa e uniforme, senza fermarsi alla sola apertura delle valve, e di acquistare prodotti solo da rivenditori autorizzati verificando etichettatura e provenienza. 

Particolare attenzione viene consigliata anche per i frutti di bosco: quelli freschi vanno lavati accuratamente, mentre quelli surgelati devono essere consumati solo dopo cottura, portandoli a ebollizione a cento gradi per almeno due minuti, evitando l’uso a crudo in preparazioni alimentari.