WASHINGTON - Lo scandalo Epstein scuote le fondamenta di Washington, proprio alla vigilia di una settimana cruciale per le audizioni parlamentari.
Mentre l’Europa procede con arresti eccellenti, negli Stati Uniti esplode il caso delle “pagine mancanti”: secondo diverse testate, tra cui New York Times, Cnn e Npr, dal database pubblico del Dipartimento di Giustizia sarebbero stati omessi documenti chiave che coinvolgerebbero direttamente il presidente Donald Trump.
Le nuove rivelazioni indicano che dal materiale divulgato mancherebbero tra le 50 e le 90 pagine. Il vuoto più significativo riguarda i rapporti dell’Fbi su una donna che, nel 2019, accusò Trump di averla aggredita sessualmente negli anni Ottanta, quando era ancora tredicenne.
Sebbene la lista del materiale investigativo confermi l’esistenza di quattro interrogatori condotti dall’Fbi, solo un verbale (quello relativo a Epstein) è stato reso pubblico. Interpellato dal Times, il Dipartimento di Giustizia ha giustificato l’omissione parlando di “documenti protetti dal segreto” o legati a “inchieste federali in corso”.
Intanto, Trump continua a dichiararsi “completamente scagionato”, nonostante il silenzio della Procuratrice Generale Pam Bondi alimenti i sospetti di un tentativo di insabbiamento.
Le onde d’urto del caso colpiscono duramente il mondo accademico. Larry Summers – figura di spicco della politica economica statunitense, Segretario al Tesoro dal 1999 al 2001, durante la presidenza Clinton – ha annunciato che lascerà ogni incarico ad Harvard alla fine dell’anno accademico. La decisione segue la conferma dei suoi stretti legami finanziari e personali con Epstein, rendendo la sua posizione insostenibile all’interno dell’ateneo.
Non meno complessa è la posizione di altri due “big” della scena mondiale: Bill Gates e Hillary e Bill Clinton. Ieri, il co-fondatore di Microsoft ha ammesso davanti ai dipendenti della sua Fondazione di aver avuto relazioni extraconiugali con due donne russe (fatti noti a Epstein), pur ribadendo con forza di non aver mai partecipato alle attività illecite del finanziere.
Oggi, invece, è il giorno della verità per l’ex Segretaria di Stato Hillary Clinton, chiamata a deporre davanti alla Commissione della Camera. Il suo compito sarà difendere il marito Bill dalle accuse di aver frequentato il cosiddetto “harem” di Epstein. L’ex presidente è atteso venerdì per la sua deposizione ufficiale.
Nonostante la pubblicazione di tre milioni di pagine, il fatto che altri due milioni restino secretati impedisce di considerare il caso chiuso. Ogni giorno spuntano nuovi dettagli che contraddicono la versione ufficiale, mentre oltreoceano le indagini hanno già portato al coinvolgimento di figure come il principe Andrea e il diplomatico Peter Mandelson.