WASHINGTON - Mentre la magistratura francese apre un nuovo, massiccio capitolo giudiziario sul caso Epstein, emergono dettagli scioccanti sulla vita privata del finanziere a Parigi. La perquisizione effettuata nel lussuoso appartamento di Avenue Foch ha svelato un ambiente descritto dagli inquirenti come “ossessivo e inquietante”, tra cimeli eccentrici e una galleria fotografica dedicata ai suoi contatti d’élite e alle sue vittime.
Secondo le informazioni divulgate da BfmTv, l’abitazione parigina di Epstein non era solo un rifugio dorato, ma un archivio della sua rete di potere. Sono state rinvenute circa 150 fotografia incorniciate: 98 ritraevano donne, di cui 65 in pose di nudo integrale o primi piani di parti intime, distribuite ovunque, persino nei bagni.
Accanto a un teschio umano, un teschio di tricheco e un elefante imbalsamato, Epstein esponeva foto che lo ritraevano con personalità del calibro di Bill Clinton, Michael Jackson e persino durante un saluto a Papa Giovanni Paolo II.
La Procura di Parigi ha nominato cinque magistrati per indagare sulle attività di Epstein in Francia, con particolare attenzione a due figure di spicco: Jack Lang e Fabrice Aidan. Il primo, ex ministro socialista e sua figlia Caroline sono sotto indagine preliminare per frode fiscale e riciclaggio, legati a presunti flussi finanziari con società di Epstein nelle Isole Vergini. Mentre il secondo, diplomatico francese, è sospettato di aver scambiato informazioni riservate con il finanziere.
Sotto la lente degli inquirenti anche l’agente di modelle Daniel Siad, sospettato di essere un reclutatore di vittime, e il direttore d’orchestra Frédéric Chaslin, accusato di molestie sessuali.
La Francia sta cercando di fare luce su quanto accadesse durante le settimane che Epstein trascorreva ogni anno a Parigi. Con l’apertura delle indagini per “reati sessuali e illeciti finanziari”, il sistema di potere costruito dal finanziere in Europa rischia di crollare definitivamente, portando alla luce complici e agevolatori finora rimasti nell’ombra.
Inoltre, i nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa gettano luce anche sui rapporti di Epstein con il mondo accademico. Il nome del fisico Stephen Hawking compare oltre 250 volte nei file.
Nel 2006, Hawking partecipò a un simposio scientifico alle Isole Vergini finanziato da Epstein. Le foto lo ritraggono durante un tour in sottomarino (appositamente modificato per la sua sedia a rotelle) nei fondali dell’isola privata di Epstein.
Nonostante la frequente menzione nei file, gli inquirenti precisano che non esistono prove di illeciti da parte dello scienziato. La famiglia ha ribadito che la sua presenza era legata esclusivamente a scopi scientifici e conferenze sulla cosmologia quantistica.
Epstein cercava ossessivamente di accreditarsi come filantropo della scienza, coltivando legami con menti del calibro di Oliver Sacks, George M. Church e Frank Wilczek, utilizzando i suoi fondi per infiltrarsi nei circoli intellettuali più esclusivi del pianeta.