ROMA - Due persone sono morte in seguito a un’esplosione che ha causato il crollo del tetto di un casolare abbandonato nel Parco degli Acquedotti, a Roma, e le indagini hanno accertato che si tratta di due anarchici legati al cosiddetto “gruppo Cospito”. 

In un primo momento si era pensato a senzatetto che avevano trovato riparo nella struttura fatiscente, ma con il passare delle ore è emerso un quadro diverso. Le vittime sono Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, entrambi già noti agli investigatori. 

Mercogliano era stato condannato nel 2019 nel maxiprocesso contro gruppi anarchici per terrorismo legati alle sigle Fai-Fri, mentre Ardizzone era stata prosciolta lo scorso anno nell’ambito dell’inchiesta Sibilla. In quell’occasione aveva dichiarato: “Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato”. 

L’allarme è scattato poco prima delle 9, quando un guardiano ha chiamato il 112 dopo aver notato un corpo sotto le macerie. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno poi individuato il secondo cadavere. Secondo gli accertamenti il crollo potrebbe risalire alla sera precedente, quando alcuni residenti avevano segnalato un forte boato. 

Per gli inquirenti, coordinati dalla procura di Roma con il pool antiterrorismo, i due si trovavano nel casolare per assemblare un ordigno artigianale e sarebbero stati loro stessi a provocare la deflagrazione. L’ipotesi è rafforzata anche dalle condizioni del corpo di Mercogliano, che presentava un braccio mutilato. 

Gli investigatori stanno cercando di chiarire quale fosse l’obiettivo dell’eventuale azione, e tra le piste al vaglio c’è un possibile attacco alla rete ferroviaria, già colpita nei mesi scorsi da sabotaggi di matrice anarchica, oppure obiettivi legati al settore della difesa, come il gruppo Leonardo.  

Gli accertamenti proseguono per ricostruire i movimenti delle vittime e verificare da quanto tempo si trovassero nel casolare. Sotto esame anche i loro contatti recenti. 

Domani al Viminale è previsto il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, che affronterà anche il tema della minaccia anarchica, indicata dall’intelligence come una delle più rilevanti per il Paese.