TRUJILLO - Un’esplosione avvenuta nelle prime ore di sabato all’interno di una discoteca sulla costa nord del Perù ha provocato almeno 33 feriti. Le autorità stanno indagando sull’accaduto e non escludono un possibile legame con bande di criminalità organizzata.
Secondo quanto riferito dal Centro de Operaciones de Emergencia (Coer) della regione, la detonazione si è verificata all’interno della discoteca Dali, situata nella città di Trujillo, circa 490 chilometri a nord-ovest della capitale Lima.
I feriti sono stati trasferiti in diversi ospedali della zona mentre le squadre di sicurezza hanno avviato le indagini per stabilire l’origine dell’esplosivo. Il direttore esecutivo della Rete Sanitaria di Trujillo, Gerardo Florián Gómez, ha confermato che cinque persone si trovano in gravi condizioni.
Tra i feriti ci sono anche tre minorenni, uno di 16 anni e due di 17, secondo quanto precisato dalle autorità sanitarie.
Alcuni dei feriti hanno riportato amputazioni e gravi lesioni causate dalle schegge, e sono stati sottoposti a interventi chirurgici d’urgenza.
Testimoni presenti nel locale hanno raccontato momenti di forte panico e confusione immediatamente dopo l’esplosione.
“Si è sentito come se l’impianto si fosse spento all’improvviso”, ha raccontato alla stampa Fiorella Mantilla, una delle giovani che si trovava nel locale. La donna ha spiegato di essersi accorta solo dopo di avere frammenti di vetro conficcati nelle gambe.
Le autorità continuano a raccogliere prove per chiarire la dinamica dell’attacco e identificare i responsabili.