SIENA - Cinque imprenditori della filiera della pelletteria di lusso sono indagati dalla procura di Siena per evasione fiscale ed emissione di fatture false nel distretto della moda del Monte Amiata, realtà in crescita nel settore.
Decisive le indagini della Guardia di Finanza, che ha disposto un sequestro preventivo da 1,184 milioni di euro – pari all’imposta evasa – a una società di Piancastagnaio (Siena) e al suo legale rappresentante. Bloccate anche quote societarie, un’auto, una moto, un appartamento a Figline Valdarno (Firenze) e conti correnti.
L’imprenditore italiano, attivo tra Firenze e Siena, è accusato di aver dichiarato costi inesistenti tramite fatture false. Queste erano state emesse da quattro ditte individuali gestite da altrettanti imprenditori cinesi, ex dipendenti della stessa azienda, con sedi a Calenzano (Firenze) e Piancastagnaio.
Anche nei confronti della società committente è stato ipotizzato l’illecito amministrativo. L’azienda, che riforniva in prevalenza la Maison Celine (società di moda francese non coinvolta nell’indagine), fatturava a società intermedie che distribuiscono grandi marchi.
Le verifiche sono partite da anomalie tipiche delle imprese “apri e chiudi”, che accumulano debiti fiscali e contributivi prima di sparire. Le quattro ditte cinesi, prive di reali strutture produttive, avevano fatto lievitare i volumi d’affari maturando un debito verso l’Erario di 2,6 milioni di euro.
L’imprenditore italiano è stato denunciato per dichiarazione fraudolenta, avendo utilizzato fatture false per oltre 2,6 milioni di euro tra il 2019 e il 2023.