BUENOS AIRES – Fediba (Federazione delle entità italiane della circoscrizione consolare di Buenos Aires) celebra la Giornata internazionale della donna con un’iniziativa che unisce storia, radici italiane, cultura e socialità.

Si tratta del primo appuntamento di Piano Piano, una serie di city tour dedicati ai luoghi della capitale argentina più significativi per la presenza e l’identità italiana. L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare la memoria dell’emigrazione, ma anche l’attualità della vivace comunità italiana, e creare occasioni di incontro tra i membri della collettività e con chi desidera conoscere meglio l’impronta lasciata dagli italiani nella storia della città.

“L’idea è offrire quattro o cinque percorsi tematici nel corso dell’anno – spiega Alejandro Callegari, incaricato da Fediba dell’organizzazione dell’iniziativa –. Buenos Aires è una città profondamente segnata dall’immigrazione italiana e vogliamo raccontare questa storia attraverso luoghi simbolici e momenti di condivisione”.

Il primo appuntamento è in programma l’8 marzo alle 11 al Museo de la Inmigración (Antárdida Aegentina s/n, entre Dirección Nacional de Migraciones y Buquebus), uno dei siti più rappresentativi della storia migratoria argentina.

Il museo è ospitato all’interno dello storico Hotel de Inmigrantes, l’edificio che fino al 1953 accoglieva gli immigrati appena arrivati al porto di Buenos Aires e offriva alloggio temporaneo a chi non aveva parenti o contatti in città.

Il flyer dell’iniziativa.

“Qui ci sarà una visita guidata in spagnolo, seguita da un’attività di conversazione in italiano davanti a un caffè – racconta Callegari –. La conversazione sarà guidata da insegnanti di italiano e sarà aperta a tutti, anche a chi ha solo una conoscenza di base della lingua”.

L’incontro vuole essere anche un omaggio alla memoria delle donne migranti. Sarà un modo per onorare la storia delle donne che hanno avuto il coraggio di lasciare tutto per attraversare l’oceano e costruire una nuova vita, mantenendo un ruolo spesso silenzioso ma fondamentale per la tenuta di famiglie sradicate.

Il progetto Piano Piano continuerà nel corso dell’anno con altri itinerari tematici dedicati a diversi aspetti della presenza italiana in città. Tra le idee allo studio ci sono percorsi legati alla religiosità e ai singoli quartieri.

L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è trasformare questi incontri in momenti di scoperta e di dialogo culturale, capaci di rafforzare il senso di appartenenza della collettività italiana e allo stesso tempo far conoscere a un pubblico più ampio le radici profonde che legano l’Italia e Buenos Aires.

L’attività è a offerta libera ed è necessario iscrversi a questo link.