CANBERRA – Il governo Albanese si trova a dover rispondere a nuove richieste di chiarimento sulla distribuzione di 560 milioni di dollari destinati a progetti comunitari annunciati durante la campagna elettorale del 2025, dopo che il dipartimento federale competente ha dichiarato di non aver partecipato alla scelta dei beneficiari né alla definizione degli importi.
Il Major and Local Community Infrastructure Program è finito sotto scrutinio per la quota elevata di finanziamenti assegnati a collegi detenuti dal Partito laburista e, in particolare, a circoscrizioni marginali.
Tra i progetti che hanno attirato maggiori critiche figura uno stanziamento da sei milioni di dollari per l’ammodernamento del Marrickville Golf Club, situato nell’elettorato del primo ministro Anthony Albanese.
In una nota presentata all’inchiesta del Senato, il dipartimento delle Infrastrutture ha precisato di non aver avuto alcun ruolo nell’individuazione dei progetti ammessi alla procedura su invito.
“Il dipartimento non ha partecipato all’identificazione, alla selezione o alla raccomandazione dei progetti o dei richiedenti invitati a presentare domanda, né alla determinazione dell’entità dei finanziamenti”, si legge nella nota.
Il documento aggiunge che il governo non ha mai richiesto al dipartimento indicazioni su quali soggetti invitare o quali iniziative finanziare.
La direttrice esecutiva del Centre for Public Integrity, Catherine Williams, ha affermato che questa precisazione sposta sul governo la responsabilità di spiegare il processo decisionale.
“Spetta al governo chiarire come sia avvenuta quella selezione”, ha dichiarato, sostenendo che in assenza di una spiegazione continueranno a emergere interrogativi sull’integrità del procedimento utilizzato per distribuire oltre mezzo miliardo di dollari di denaro pubblico.
Il programma sarà esaminato in due giornate di audizioni del Senato previste più avanti in questo mese di ottobre. L’inchiesta è stata promossa dai Verdi con l’appoggio della Coalizione.
La vice leader dei Verdi Steph Hodgins-May ha sostenuto come la nota del dipartimento lasci aperta la questione centrale: chi abbia effettivamente deciso quali progetti finanziare.
Secondo la senatrice, gli elementi disponibili indicherebbero un livello particolarmente ampio di discrezionalità politica e ministeriale all’interno di una procedura chiusa. Hodgins-May ha inoltre chiesto che gli eventuali ministri coinvolti compaiano davanti alla commissione parlamentare, nonostante normalmente i membri del governo non partecipino personalmente a questo tipo di audizioni.
Il Partito laburista ha difeso il programma sostenendo che serviva a finanziare impegni locali assunti durante la campagna elettorale, molti dei quali erano stati promessi anche dalla Coalizione.
Il Centre for Public Integrity e altre organizzazioni impegnate sul fronte della buona amministrazione ritengono invece che un sistema basato esclusivamente sugli inviti sia lontano dalle migliori pratiche per l’assegnazione di fondi pubblici.
Anche la costituzionalista Anne Twomey ha presentato una nota all’inchiesta, descrivendo questo tipo di finanziamento con l’espressione “corruzione grigia”, già utilizzata in passato dalla presidente della Productivity Commission Danielle Wood.
Secondo Twomey, i politici federali che promettono durante le campagne piscine, golf club e centri comunitari nei propri collegi dovrebbero confrontarsi più attentamente sia con i principi del federalismo sia con quelli dell’integrità nella gestione del denaro pubblico.