PARIGI - La Francia “pioniera” europea nella tutela dei giovani sulla rete. L’Assemblea nazionale di Parigi ha dato il proprio via libera a un disegno di legge che vieta l’accesso ai social network ai minori di 15 anni per tutelare la loro salute. Sostenuto dal presidente Emmanuel Macron e approvato nell’emiciclo del Palais Bourbon con 130 voti a favore e 21 contrari, il ddl passerà ora all’esame del Senato. Se adottato definitivamente, la Francia sarebbe la prima nazione europea a imporre un simile limite di età per l’accesso ai social media.

Intanto, i giganti del porno online, YouPorn e Pornhub, hanno annunciato che bloccheranno l’accesso ai nuovi utenti nel Regno Unito per proteggere i minorenni dai contenuti espliciti. 

La decisione delle due società, con sede rispettivamente negli Usa e in Canada, è stata presa in seguito all’entrata in vigore delle restrizioni previste dall’Online Safety Act, la legge a tutela dei minorenni su internet. In Francia, il divieto dei social ai minori di 15 anni è una priorità assoluta per Macron, che ha annunciato una procedura accelerata affinché il ddl possa entrare in vigore già dal primo settembre.

‘‘Vietare i social network agli under 15 è ciò che consigliano gli studiosi e che chiedono massicciamente i francesi. Dopo un lavoro fruttuoso con il governo, l’Assemblea nazionale ha detto sì”, scrive il Presidente in un messaggio pubblicato su X, annunciando che ‘‘affinché questo divieto sia effettivo già da settembre, ho chiesto al governo di attivare la procedura accelerata. Perché il cervello dei nostri bambini - avverte Macron - non è in vendita: né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non possono essere dettati dagli algoritmi.

Perché non vogliamo una generazione ansiosa ma una generazione che crede nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori. In giornata, da Bruxelles, la Commissione europea ha dichiarato che Parigi ha tutto il diritto di instaurare una simile disposizione rivolta ai suoi cittadini, mentre in Francia i genitori sembrano accogliere la notizia con cauto ottimismo, anche se non mancano le voci contrarie.

‘‘Impegno preso, impegno mantenuto’’, scrive Macron in un altro tweet pubblicato a fine pomeriggio, ringranziando la Commissione europea ‘‘per aprire la strada al divieto dei social ai minori di 15 anni”. “Riprendere in mano il nostro destino digitale, proteggere i nostri figli: grazie all’Europa, la Francia pioniera”, aggiunge il leader dell’Eliseo.

Le notizie giunte da Parigi suscitano reazioni anche in Italia. “Bene la Francia. Eravamo a un passo in Italia per fare la stessa cosa. Proposta di legge bipartisan Madìa/Mennuni bloccata dal governo Meloni, sovranista a parole ma al dunque sottomesso agli interessi delle grandi piattaforme sulla pelle dei bambini e ragazzi. Una vergogna”, deplora sui social la deputata Pd Marianna Madìa.