SYDNEY - La scoperta di un focolaio fungino nel reparto trapianti del Royal Prince Alfred Hospital, a Sydney, è rimasta per settimane lontana dalla scrivania del ministro competente.
L’infezione, che, alla fine del 2025, ha colpito sei pazienti e causato la morte di due persone, sarebbe stata individuata dai dirigenti ospedalieri già all’inizio di dicembre. L’ufficio del ministro della Sanità, Ryan Park, è stato informato la vigilia di Natale di possibili decessi e malattie legate a un fungo, ma il ministro ha ammesso di aver appreso dei due morti e dei quattro casi solo “nella prima parte di febbraio”, dopo il rientro dalle ferie il 5 gennaio.
Il focolaio è stato attribuito all’Aspergillus, una muffa comune presente nel suolo e nella polvere, particolarmente pericolosa per pazienti immunodepressi come quelli sottoposti a trapianto. Secondo la direzione sanitaria, la diffusione sarebbe collegata ai lavori di costruzione nell’ambito del progetto di riqualificazione da 940 milioni di dollari dell’ospedale, struttura storica con 143 anni di attività. Il reparto è stato riaperto il 9 febbraio su indicazione di un gruppo di esperti.
L’opposizione ha attaccato il governo per il ritardo nella comunicazione. La portavoce per la Sanità Sarah Mitchell ha definito “inaccettabile” la mancata informazione tempestiva al ministro, chiedendo come sia possibile che un focolaio di tale portata non sia stato immediatamente portato ai livelli più alti del Dipartimento.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di criticità nelle strutture sanitarie del NSW. In una audizione parlamentare, Park ha illustrato i risultati di una revisione straordinaria sulla manutenzione: risultano 38 problemi non ordinari ancora irrisolti nell’ultimo anno, tra cui infestazioni di piccioni al Royal Prince Alfred e al Tamworth Hospital e cinque ospedali con necessità di riparazioni ai tetti. Inoltre, negli ultimi dieci anni si sarebbero verificati casi di infestazioni da scarafaggi, mosche, uccelli e opossum in grandi ospedali di Sydney e della Central Coast senza che la notizia emergesse pubblicamente.
Parallelamente, i medici hanno accolto con favore la decisione di mantenere fino a giugno 2027 i servizi privati al Northern Beaches Hospital, riacquistato dal governo dopo la morte del piccolo Joe Massa nel 2024. Secondo l’Australian Medical Association del NSW, la continuità dei servizi è essenziale per tutelare personale e assistenza nell’area.
Il caso del Royal Prince Alfred solleva interrogativi sulla catena di comunicazione e sulla gestione dei rischi in un sistema sanitario sotto pressione.