Con ben sette Oscar la notte degli Oscar 2024 è stata di “Oppenheimer”,il maxi-biopic sul padre della bomba atomica: miglior film, miglior attore protagonista (Cillian Murphy) e comprimario (Robert Downey Jr), miglior regista Christopher Nolan e poi montaggio, fotografia e miglior colonna sonora originale. Spiazzata “Barbie” di Greta Gerwig fin dall’inizio della stagione dei premi, l’unico potenziale rivale di “Oppenheimer” era rimasto “Povere creature!”, di Yorgos Lanthimos. Leone d’Oro a Venezia, l’eccentrico remake della saga di Frankenstein ha portato a casa quattro premi su 11 candidature, tra cui production design, make up e costumi più la statuetta per migliore attrice a Emma Stone. 

L’Italia ha incassato la delusione di Matteo Garrone, arrivato in finale con l’odissea dell’emigrazione “Io Capitano” e battuto da “La zona di interesse”, il film importante e terribile del britannico Jonathan Glazer sull’Olocausto raccontato da fuori delle mura di Auschwitz che ha conquistato anche l’Oscar per il miglior sonoro. Garrone, già regista, tra gli altri, di film come “Gomorra” (2008), “Reality” (2012) e “Dogman” (2018), si è detto comunque molto soddisfatto. “È stato un viaggio fantastico, una grande avventura. Ringrazio tutti coloro che ci hanno supportato in Italia in questo periodo, che hanno tifato per noi, i partner produttivi Rai Cinema e Pathé, il MIC, e tutti coloro che hanno seguito il film e lo hanno amato. Tutte le persone che lo hanno visto nei cinema del mondo e ci hanno regalato grandi emozioni. E il viaggio non finisce qui perché ad aprile andremo in Senegal dove tutto è iniziato e porteremo il film nei villaggi più remoti con degli schermi mobili”.