BERLINO - Primo test elettorale dell’anno in Germania. Nel Baden-Württemberg, tradizionale bastione del sud-ovest, i Verdi si confermano primo partito con il 30,2%, superando di un soffio la Cdu (Unione Cristiano-Democratica) del Cancelliere Friedrich Merz, che si attesta al 29,7%.
La vera onda d’urto è però rappresentata dall’ultradestra di AfD, che raddoppia i consensi diventando la terza forza del Land.
Dopo 15 anni di era Kretschmann, il candidato ecologista Cem Özdemir è riuscito nell’impresa di mantenere il primato, nonostante un lieve calo rispetto al record del 32,6% di cinque anni fa. Özdemir ha già teso la mano ai conservatori per rinnovare la coalizione uscente, parlando di una “partnership tra pari” necessaria per il bene della regione.
Dall’altra parte, lo sfidante della Cdu Manuel Hagel ha ammesso con onestà la mancata rimonta: “Per noi è una sconfitta, volevamo essere i primi”.
Tuttavia, i conservatori possono sorridere guardando al dato numerico: il balzo dal 24,1% (minimo storico di cinque anni fa) al quasi 30% odierno è il miglior risultato per il partito dal 2011, confermando il “vapore” positivo che accompagna la Cdu dopo l’ascesa di Merz alla Cancelleria.
La vera vittoria politica, secondo molti analisti, appartiene ad Alternativa per la Germania (AfD). Pur non sfondando il tetto del 20%, il partito di Markus Frohnmaier è balzato dal 9,7% al 18,8%. Frohnmaier ha rivendicato il successo sostenendo che la regione “vuole in realtà una maggioranza conservatrice”, lanciando una provocazione alla Cdu per una coalizione di destra che però, al momento, resta esclusa dai cordoni sanitari dei partiti tradizionali.
Il voto ha invece segnato il funerale politico delle altre forze. I socialdemocratici (Spd) sprofondano al minimo storico del 5,5%, salvandosi per un soffio dallo sbarramento. Mentre Fdp (Partito Liberale Democratico) e Die Linke, entrambi fermi al 4,4%, restano ufficialmente fuori dal parlamento regionale.
Con un’affluenza solida al 69,9%, il voto nel Baden-Württemberg inaugura un calendario elettorale serratissimo. Nelle prossime settimane la Germania tornerà alle urne in Renania-Palatinato (22 marzo), per poi proseguire a settembre in Sassonia-Anhalt, Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Per Tino Chrupalla, leader nazionale di AfD, questo è solo “un ottimo inizio per l’anno elettorale 2026”, un avvertimento diretto al governo Merz sulla tenuta delle regioni occidentali.