MELBOURNE - È questa la lettura offerta dal senatore Francesco Giacobbe all’indomani del voto.

Nel corso di un’intervista concessa a ReteItalia nello spazio Frequenza GIA, il Senatore ha sottolineato come, a suo parere, il dato più rilevante sia stato proprio quello della partecipazione: “Quando si toccano principi fondamentali della democrazia e dell’equilibrio costituzionale, la gente si mobilita”, ha osservato, sottolineando anche il ruolo dei più giovani, in particolare nella fascia tra i 24 e i 34 anni.

Una partecipazione che, a suo avviso, testimonia la vitalità del tessuto democratico italiano, anche all’estero. Il risultato, con la vittoria del No, ha una chiara valenza politica. “Gli italiani hanno scelto di difendere la Costituzione”, ha affermato il Senatore, evidenziando come le modifiche proposte abbiano sollevato dubbi sull’equilibrio dei poteri e sulle garanzie istituzionali.

Uno sguardo particolare all’Australia, dove il Sì ha prevalso in controtendenza rispetto all’Italia. Un dato che Giacobbe ha spiegato con la diversa percezione del sistema giudiziario: “La separazione delle carriere è già realtà in Australia ed è vista positivamente”. Guardando avanti, il senatore Giacobbe ritiene chiuso il capitolo delle riforme costituzionali, almeno nel breve periodo, e invita la politica a concentrarsi sulle priorità concrete: “La Costituzione non va cambiata, ma applicata”.