VENEZIA - Un uomo di 38 anni, residente a Spinea e con precedenti, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Venezia, perché ritenuto coinvolto nell’omicidio di Sergiu Tarna, il venticinquenne moldavo ucciso con un colpo di pistola alla tempia la notte del 31 dicembre in un campo agricolo di Malcontenta di Mira, nel Veneziano.
È accusato di aver agito in concorso con Riccardo Salvagno, 40 anni, agente della polizia locale già arrestato il 6 gennaio e indicato come l’esecutore materiale del delitto. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura lagunare, che ha coordinato le indagini dei militari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe partecipato al sequestro di Tarna, avvenuto nella notte di Capodanno a Venezia-Chirignago. Il giovane, all’uscita di un bar, sarebbe stato costretto con la forza a salire su un’auto sotto la minaccia di una pistola e poco dopo, in un’area di aperta campagna a Malcontenta, sarebbe avvenuta l’esecuzione.
Le indagini hanno inoltre accertato che sia l’agente della polizia locale sia il trentottenne avrebbero effettuato un sopralluogo preventivo nella zona rurale dove è stato poi ritrovato il corpo, per individuare il luogo in cui condurre la vittima.
L’uomo è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Maggiore, a Venezia. La custodia cautelare è stata disposta per il rischio di reiterazione di reati analoghi, alla luce - secondo il giudice - della personalità dell’indagato, ritenuta priva di adeguati freni inibitori.