Giulia Silvani, bioingegnere italiana alla UNSW (University of New South Wales), ha ottenuto uno dei riconoscimenti più ambiti per i ricercatori ‘early-career’ in Australia: il Discovery Early Career Researcher Award (DECRA) dell’Australian Research Council. Il grant, del valore di 529.878 dollari australiani in tre anni, finanzierà il suo progetto di ricerca pionieristico sull’adattamento cellulare alla microgravità.

Il DECRA rappresenta un traguardo di eccezionale rilievo nel panorama della ricerca australiana. Quest’anno sono stati assegnati solo 200 ‘grant’ a livello nazionale su circa 1.500 domande presentate, con un tasso di successo di appena il 13%. La UNSW ha ottenuto 12 DECRA in totale, di cui sei nella Faculty of Science, e Giulia è tra i pochissimi ricercatori selezionati in quest’area così competitiva.

“Che si tratti di nuove scoperte sul sistema immunitario o di tecnologie per le energie rinnovabili, sono entusiasta di vedere come i giovani ricercatori della UNSW contribuiranno a risolvere le sfide più urgenti del nostro tempo”, ha dichiarato la professoressa Bronwyn Fox, vice-rettrice per la Ricerca e l’Innovazione della UNSW, congratulandosi con i vincitori.

Il progetto di Giulia, intitolato “Using bioengineering tools to learn how cells adapt to microgravity” (Utilizzare strumenti di bioingegneria per comprendere come le cellule si adattano alla microgravità), si concentra su una frontiera scientifica affascinante: capire come le cellule viventi si comportino in assenza di gravità. La ricerca studierà in particolare come la mancanza di forza gravitazionale influenzi il movimento cellulare, la ricostruzione dei tessuti e la formazione di barriere protettive. I risultati potrebbero rivoluzionare la nostra comprensione di come le forze fisiche - inclusa la gravità - influenzino la vita stessa, fornendo nuove intuizioni su come gli organismi viventi si adattino nello spazio e in altri ambienti estremi.

Il suo percorso nella ricerca biomedica è costellato di successi. Silvani, originaria di Roma, ha completato il dottorato in microfabbricazione e organ-on-chip all’Università Sapienza della Capitale nel 2020, conducendo la ricerca come affiliata dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Nel novembre 2019 si è trasferita a Sydney, dove ha iniziato a lavorare al Victor Chang Cardiac Research Institute su progetti di mechanobiology. Nel dicembre 2021 ha ottenuto la fellowship “Woman in Early Career Research” dell’Università di Tecnologia di Sydney (UTS), che le ha permesso di continuare il suo progetto sulla scoperta di nuovi target molecolari che guidano la funzione dei tumori cerebrali utilizzando approcci di mechanobiology spaziale e microgravità simulata.

La sua specializzazione si colloca all’intersezione tra microfabbricazione, mechanobiology e tissue engineering, con l’obiettivo di sviluppare piattaforme biologiche che mimino i tessuti tumorali vascolarizzati e riproducano il microambiente 3D nativo. Nel novembre 2022 è entrata a far parte del Kilian Lab alla UNSW come Postdoctoral Researcher, concentrandosi sulla ricerca sul glioblastoma, il tipo più aggressivo di tumore cerebrale. Nel 2024, Giulia Silvani aveva già ottenuto un importante riconoscimento: il Research Rebels Award dalla Charlie Teo Foundation, un ‘grant’ di 200.000 dollari australiani in due anni che le ha permesso di iniziare a costruire il proprio team di ricerca con un dottorando. “È un momento emozionante: finalmente posso creare il mio team di ricerca e questo rappresenta un trampolino di lancio per ottenere in futuro finanziamenti più importanti, come il DECRA,” aveva dichiarato all’epoca in un’intervista.

A chiusura di un 2025 straordinario, Silvani ha ricevuto un’ulteriore riconoscimento: a gennaio 2026 è stata promossa a Lecturer nella Faculty of Science della UNSW. 

La doppia vittoria - DECRA e promozione a Lecturer - rappresenta un traguardo eccezionale per una ricercatrice ‘early-career’ e testimonia l’eccellenza del lavoro di Silvani nel campo della bioingegneria e della ricerca oncologica. Come UNSW Women in Maths and Science Champion, Giulia è anche profondamente impegnata nell’incoraggiare le giovani donne a perseguire carriere scientifiche. “Amo l’insegnamento, curo una parte del corso di scienza dei polimeri e seguo alcuni studenti. Confrontarmi con loro e trasmettergli l’amore per la scienza è qualcosa che mi riempie di gioia”.

Con oltre 310 citazioni su Google Scholar e pubblicazioni su riviste prestigiose, Silvani rappresenta l’eccellenza italiana nel panorama scientifico internazionale, portando innovazione e rigore nella ricerca biomedica. E mentre si prepara ad affrontare le nuove sfide del 2026 con il supporto del DECRA e nel suo nuovo ruolo di lecturer, Giulia Silvani continua a essere un punto di riferimento per la comunità italiana in Australia e un’ispirazione per le giovani ricercatrici che sognano di contribuire alla frontiera della scienza biomedica.