Giulio Caccini nacque a Roma nel 1545. Da adolescente studiò a Roma con Giovanni Animuccia. Fu preso sotto il patronato di Cosimo de’ Medici e condotto a Firenze. Cantò, nel 1579, a 34 anni, al matrimonio di Francesco de’ Medici. 
Nel decennio 1575-1585 studiò con un gruppo di musicisti e letterati noto come i Camerata. Nel 1600, scrisse la musica per la prima vera opera ancora esistente, l’Euridice, di Jacopo Peri. Caccini è considerato l’inventore del ‘basso continuo’ una struttura  semplice di accordi anziché al contrappunto elaborato tipico delle canzoni arrangiate dai madrigali polifonici. Questo consentì al cantante libertà ritmica di declamare il testo in maniera retorica e di utilizzare tutti gli artifici del cantante virtuoso: il ‘rubato’, il ‘crescendo’ e il ‘diminuendo’.
Anche alcuni membri della famiglia Caccini furono coinvolti nell’esecuzione musicale e nella composizione: Francesca, la figlia maggiore, e Settima, la figlia minore, vengono ricordate per il loro contributo. Francesca, collaborò addirittura con il grande Michelangelo Buonarroti nei primi anni del 1600, scrivendo la musica per accompagnare i poemi dell’artista. Caccini morì a Firenze agli inizi di dicembre del 1618. Il cantante-compositore fu una delle menti più innovative nello sviluppo e nella realizzazione dei principi della musica moderna. Ma pochi lo ricordano.
MARIANO CORENO