DUBAI – Gli Houthi hanno attaccato l’aeroporto internazionale di Aden con missili balistici e droni carichi di esplosivo, mentre il conflitto nello Yemen torna a intensificarsi dopo anni di relativa riduzione dei combattimenti.
Negli ultimi giorni gli scontri si sono concentrati nelle zone attorno allo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio fondamentale tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, diventato ancora più importante per i flussi energetici dopo le limitazioni al traffico nello stretto di Hormuz provocate dal conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Questa settimana le forze del governo yemenita, sostenute dagli attacchi aerei della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, hanno lanciato una controffensiva per riconquistare territori strategici occupati dagli Houthi a settembre, in particolare attorno a Dhubab e alla città costiera di Mocha.
Resta tuttavia incerto se le forze governative riusciranno a consolidare le proprie posizioni.
La ripresa dei combattimenti ha riaperto uno dei capitoli più drammatici della guerra yemenita, iniziata dodici anni fa e responsabile di una delle più gravi crisi umanitarie al mondo.
Secondo l’International Organisation for Migration (IOM), oltre 200mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case dall’inizio dell’ultima fase delle ostilità.
“Le persone stanno fuggendo per salvarsi e non trovano alcun luogo sicuro”, ha dichiarato la direttrice generale dell’IOM Amy Pope, chiedendo maggiori finanziamenti per far fronte alla crescente necessità di cibo e alloggi.
Le parti in conflitto affermano che centinaia di persone sono rimaste uccise, senza fornire dati dettagliati, mentre secondo le Nazioni Unite in alcune aree dello Yemen tre famiglie su quattro soffrono la fame.
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran e padroni di gran parte del nord del Paese, hanno intensificato anche gli attacchi contro infrastrutture saudite.
La coalizione guidata da Riyadh ha riferito di aver intercettato un missile balistico a nord della capitale saudita e di aver individuato la piattaforma di lancio nella Sanaa controllata dai ribelli.
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha rivendicato parallelamente un attacco con diversi droni contro il King Khalid International Airport di Riyadh.
Ad Aden, un missile è caduto vicino alla pista pochi minuti prima dell’arrivo previsto di un volo proveniente dal Cairo. Le autorità hanno modificato le operazioni aeroportuali e allontanato alcuni velivoli dall’area per timore di ulteriori attacchi.
L’aeroporto di Aden rappresenta il principale collegamento internazionale per le zone dello Yemen non controllate dagli Houthi.
Una tregua mediata dalle Nazioni Unite nel 2022 aveva sostanzialmente fermato i combattimenti più pesanti, senza però produrre un accordo politico duraturo.