LONDRA - Si allarga il fronte internazionale contro Grok, l’intelligenza artificiale di Elon Musk integrata su X. Il sistema è finito sotto accusa per la facilità con cui permette di generare immagini sessualizzate non consensuali e materiale pedopornografico fotorealistico. 

L’escalation ha portato oggi l’autorità britannica Ofcom ad avviare un’indagine formale, mentre diversi Paesi asiatici hanno già risposto con il blocco della piattaforma. L’Autorità di regolamentazione dei media del Regno Unito ha rotto gli indugi dopo aver riscontrato l’uso di Grok per produrre i cosiddetti “nudifiers”, ovvero programmi che “spogliano” digitalmente i soggetti delle foto. 

Ofcom contesta a X la possibile violazione dell’Online Safety Act, la legge britannica a tutela dei minori e contro i contenuti dannosi. Le segnalazioni riguardano immagini di donne e minori manipolate in contesti sessuali espliciti. 

Dopo un contatto urgente avvenuto il 5 gennaio, l’autorità ha ritenuto insufficienti le spiegazioni fornite da xAI, la società di Musk, e gha deciso di procedere con un’istruttoria che potrebbe portare a sanzioni fino al 10% del fatturato globale della piattaforma. 

Mentre la procura di Parigi ha aperto un fascicolo e il ministero dell’Informatica indiano ha inviato una formale diffida, altri Paesi hanno adottato misure drastiche. Tanto Indonesia, come Malesia, hanno bloccato l’accesso alla piattaforma per tutelare i propri cittadini dalla diffusione di contenuti osceni. 

La Commissione dell’Unione Europaa ha ordinato a X di conservare tutti i dati interni su Grok fino alla fine del 2026. Il portavoce Thomas Regnier ha definito “una pericolosa assurdità” il parallelo tracciato da Musk tra libertà di espressione e generazione di materiale pedopornografico. 

In Italia, il Garante per la Privacy ha emesso un provvedimento di avvertimento, sottolineando che tali strumenti, oltre a costituire reato, violano i diritti fondamentali e la dignità delle persone. 

Nel tentativo di placare le polemiche, X ha recentemente limitato la funzione di creazione immagini ai soli utenti a pagamento. Tuttavia, questa mossa è stata accolta con estremo scetticismo dai regolatori. “Trasformare in un servizio premium la possibilità di creare immagini illegali è un insulto alle vittime di misoginia e violenza sessuale”, ha dichiarato un portavoce del governo britannico. 

Secondo i dati di AI Forensics, tra il 5 e il 6 gennaio sono state generate oltre 6.700 immagini a carattere sessuale con Grok. Di fronte a questa pressione, Musk ha promesso di rendere trasparente l’algoritmo del social, ma per le autorità internazionali la trasparenza non è più sufficiente: la richiesta unanime è la rimozione immediata degli strumenti che facilitano l’abuso digitale.