CANBERRA - Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha indicato che il conflitto in Medio Oriente e le sue conseguenze sull’economia globale potrebbero accelerare il percorso verso una riforma del sistema fiscale australiano, mentre le famiglie si preparano alla prospettiva di nuovi aumenti dei tassi d’interesse.

Fino a pochi giorni fa molti analisti ritenevano probabile che la Reserve Bank of Australia (RBA) mantenesse invariato il tasso di riferimento nell’annuncio previsto per domani. L’impennata dei prezzi del carburante legata alla guerra guidata dagli Stati Uniti contro l’Iran ha però cambiato rapidamente le previsioni.

Le quattro maggiori banche del paese si aspettano ora un rialzo dei tassi già questa settimana, seguito da un ulteriore intervento a maggio. Se confermato, il tasso ufficiale tornerebbe ai livelli precedenti ai tagli avviati dalla Banca centrale nel febbraio 2025.

Secondo Chalmers, il balzo dei prezzi energetici sta spingendo le previsioni sull’inflazione verso valori compresi tra la fascia media e alta del quattro per cento. Nonostante le pressioni sull’economia, il governo non prevede al momento una recessione.

Il ministro ha spiegato che il contesto internazionale rafforza la necessità di interventi strutturali. “Gli sviluppi globali e le pressioni che colpiscono gli australiani non sono un motivo per rallentare, ma per fare di più”, ha dichiarato ospite di Sky News.

Chalmers ha aggiunto che nel prossimo bilancio presenterà diversi pacchetti di riforma, con l’obiettivo di migliorare la produttività e contenere la spesa pubblica. Tra le opzioni allo studio ci saranno anche possibili modifiche al sistema fiscale.

Non tutti gli economisti sono convinti della necessità di un intervento immediato sui tassi. Il capo economista di AMP, Shane Oliver, sostiene che la Reserve Bank potrebbe attendere fino alla riunione di maggio per valutare meglio l’impatto dell’attuale crisi energetica.

Secondo Oliver, se il prezzo medio della benzina dovesse restare intorno ai 2,26 dollari al litro, l’inflazione potrebbe avvicinarsi al cinque per cento, ben oltre l’intervallo obiettivo della Banca centrale.

Sul piano politico il dibattito resta acceso. Il leader dei Nazionali Matt Canavan ha accusato il governo di non aver accumulato sufficienti margini di sicurezza nei conti pubblici, mentre la leader dei Verdi Larissa Waters ha sostenuto che l’aumento dei tassi sarebbe una risposta sbagliata a un’inflazione causata principalmente dalla crisi internazionale.