CANBERRA - L’Australia ha ordinato al personale diplomatico non essenziale di lasciare Israele e gli Emirati Arabi Uniti, mentre il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a destabilizzare il Medio Oriente.
La decisione è stata annunciata dal ministro degli Esteri Penny Wong, che ha spiegato che la misura è stata adottata a causa del peggioramento della situazione di sicurezza nella regione. “Il personale australiano non essenziale è stato invitato a lasciare Israele e gli Emirati Arabi Uniti a causa del deterioramento del contesto di sicurezza”, ha dichiarato il ministro in un messaggio pubblicato sui social media.
Secondo Wong, una presenza minima rimarrà comunque nei due Paesi per garantire assistenza ai cittadini australiani ancora presenti nell’area. “I funzionari essenziali resteranno sul posto per aiutare gli australiani che hanno bisogno di assistenza”, ha aggiunto.
Il governo continua inoltre a sconsigliare qualsiasi viaggio verso Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Wong ha invitato i cittadini australiani presenti nella regione a lasciare il Medio Oriente se possibile e se le condizioni di sicurezza lo permettono.
L’ordine di evacuazione viene emanato circa due settimane dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele da una parte e l’Iran dall’altra, un conflitto che ha rapidamente coinvolto diversi paesi della regione.
Prima dello scoppio delle ostilità, il governo australiano aveva già consigliato alle famiglie dei funzionari diplomatici presenti in Israele e in Libano di lasciare il paese. Ai familiari dei diplomatici in Emirati Arabi Uniti, Giordania e Qatar era stata offerta la possibilità di partire su base volontaria.
Il conflitto, iniziato il 28 febbraio, ha già provocato circa duemila vittime e ha causato una delle più gravi interruzioni delle forniture energetiche globali degli ultimi decenni. Le tensioni militari e gli attacchi contro il traffico marittimo nel Golfo Persico hanno fatto risalire il prezzo del petrolio oltre i 100 dollari al barile, dopo un temporaneo calo all’inizio della settimana. La crisi ha spinto migliaia di australiani a lasciare la regione.
Secondo il governo federale, più di 2.600 cittadini sono già rientrati in Australia utilizzando voli commerciali. Wong ha affermato che la maggior parte degli australiani che si trovavano in Medio Oriente quando è scoppiato il conflitto è riuscita a tornare a casa.
Nonostante questo, Canberra continua a tenere sotto costante osservazione la situazione e mantiene attivi i canali diplomatici per assistere eventuali cittadini ancora presenti nell’area.