CANBERRA - One Nation annuncerà una defezione “in meno di 24 ore”.

A confermarlo è stato Barnaby Joyce, ospite di Sky News, fornendo indizi riguardo all’identità del nuovo arrivo nel partito guidato da Pauline Hanson. Joyce non ha fatto nomi, ma ha lasciato intendere che si tratti di una figura politica di rilievo, in un momento in cui One Nation sta cercando di trasformare l’onda favorevole dei sondaggi in una presenza più strutturata a Canberra.

L’annuncio era stato anticipato anche dal capo del personale di Hanson, James Ashby, che ha parlato di una “notizia importante” legata a una campagna di reclutamento in corso. Durante l’intervista, la conduttrice Laura Jayes ha provato a ottenere conferme su chi stesse per entrare nel partito, ma Joyce ha risposto con un no netto, mantenendo il riserbo e rimandando tutto alla comunicazione ufficiale di Hanson.

“Devi solo aspettare meno di 24 ore”, ha detto Joyce, rifiutandosi di “spifferare” l’identità del nuovo candidato. Messo alle strette su vari nomi, ha escluso almeno una possibilità: il deputato del Queensland Colin Boyce, che nelle stesse ore si apprestava a sfidare la leadership dei Nazionali.

Secondo indiscrezioni circolate nei media, il nome più probabile sarebbe quello di Cory Bernardi, ex senatore del South Australia eletto con i Liberali nel 2006 e poi uscito dal partito nel 2017 per fondare gli Australian Conservatives, progetto poi finito nel nulla. L’ipotesi è che Bernardi possa rientrare in politica sotto la bandiera di One Nation come candidato al Senato nel South Australia.

Alla domanda diretta su Bernardi, Joyce ha mantenuto la stessa linea: nessuna conferma. Tuttavia, l’ex senatore ha recentemente scritto della crescita di One Nation dicendosi “felice” che Hanson sia riuscita a costruire ciò che lui non era riuscito a consolidare. Ha parlato della fatica di mettere in piedi un partito e ha definito la traiettoria di Hanson un successo politico.

La spinta di One Nation si inserisce in un contesto di difficoltà per la destra tradizionale. Nell’ultimo sondaggio Redbridge/Accent, il partito di Hanson è salito al 26 per cento, mentre Liberali e Nazionali appaiono in calo e divisi. Joyce ha attribuito la crescita alla “disunità” della Coalizione e alla percezione che One Nation offra “chiarezza e forza”.

L’annuncio nelle prossime ore chiarirà se la crescita nei sondaggi si tradurrà in un nuovo colpo politico, capace di aumentare la pressione sui maggiori partiti e spostare ancora più a destra il baricentro dell’opposizione.