CANBERRA - Pauline Hanson ha escluso la possibilità di formare una “super coalizione” con il Partito liberale e il Partito nazionale in vista delle prossime elezioni federali.
La senatrice ha chiarito di non essere interessata a un’alleanza formale con i partiti tradizionali della destra australiana.
L’ipotesi di una collaborazione più stretta era emersa dopo una serie di sondaggi che indicano One Nation come la seconda forza politica più popolare del Paese, dietro soltanto al Partito laburista. I dati hanno attirato l’attenzione degli osservatori, soprattutto mentre la Coalizione ha attraversato mesi di tensioni interne e divisioni tra Liberali e Nazionali.
Ospite di Sky News, Hanson ha respinto le voci su una possibile fusione tra le forze conservatrici. “No, non voglio una super coalizione. Non mi interessa - ha dichiarato -. Non voglio incarichi ministeriali. Voglio restare completamente indipendente e giudicare le leggi che vengono presentate”.
Secondo Hanson, la crescita del suo partito è vista con preoccupazione da entrambe le maggiori forze politiche. La senatrice sostiene che Partito laburista e Coalizione potrebbero intensificare gli attacchi contro One Nation man mano che si avvicina la data della prossima elezione federale.
Una valutazione condivisa anche da Barnaby Joyce, ex vice primo ministro e figura di spicco della politica conservatrice australiana, che ha recentemente collaborato con Hanson su alcune iniziative politiche. Joyce ha affermato che la competizione elettorale potrebbe diventare particolarmente aspra.
“Quando ci avvicineremo alle elezioni federali posso assicurare una cosa: la campagna diventerà molto aggressiva”, ha dichiarato. Secondo Joyce, sia i Liberali che i Nazionali, insieme al Partito laburista, potrebbero concentrarsi sull’obiettivo di frenare l’avanzata elettorale di One Nation.
Hanson ha ribadito che il suo movimento rappresenta una sfida per l’establishment politico australiano. “Sono una minaccia per il sistema”, ha detto, aggiungendo di non avere intenzione di rallentare la propria attività politica nonostante le critiche.
Il primo banco di prova per il partito arriverà nelle prossime settimane con le elezioni statali nel South Australia previste per il 21 marzo. Un risultato positivo potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione di One Nation e confermare il consenso registrato nei sondaggi.
Un’altra occasione per misurare il sostegno degli elettori arriverà con la suppletiva federale nel collegio di Farrer, indetta per sostituire l’ex leader dell’opposizione Sussan Ley. One Nation presenterà come candidato l’imprenditore agricolo David Farley, con il voto previsto nel mese di maggio.