ADELAIDE - La campagna elettorale nel South Australia si accende negli ultimi giorni prima del voto, con One Nation che consolida la propria posizione nei sondaggi e alimenta tensioni con gli avversari politici.
Un confronto diretto tra la leader del partito Pauline Hanson e il premier Peter Malinauskas ha segnato uno dei momenti più visibili della settimana. L’incontro è avvenuto ad Adelaide, fuori dalla sede del quotidiano The Advertiser, poco prima di un dibattito tra Malinauskas e la leader Liberale Ashton Hurn, dal quale One Nation era stata esclusa.
Hanson ha criticato alcune dichiarazioni precedenti del premier in materia di immigrazione, accusandolo di aver usato toni offensivi. Malinauskas ha respinto le critiche, sostenendo che le sue parole erano coerenti con il contesto del dibattito.
Nonostante lo scontro, il premier ha aperto alla possibilità di collaborare con eventuali eletti di One Nation dopo il voto. “Sono sempre disposto a lavorare con chi è disposto a lavorare con noi, anche se abbiamo differenze profonde”, ha detto. Hanson ha confermato un approccio pragmatico, dichiarando che il partito è pronto a sostenere “buone politiche” insieme al governo.
Le tensioni non si sono fermate qui. In un centro di voto anticipato a Two Wells, Hanson e il candidato Cory Bernardi sono stati affrontati dalla parlamentare di SA Best Connie Bonaros, che ha accusato il partito di alimentare divisioni. Bernardi ha replicato chiedendo a Bonaros “perché sei così arrabbiata?”.
Sul piano elettorale, gli ultimi sondaggi confermano una situazione stabile ma indicativa. Secondo YouGov, il Partito laburista resta in testa con il 38% dei voti primari, seguito da One Nation al 22% e dai Liberali al 19%. Se questi numeri fossero confermati, One Nation diventerebbe per la prima volta la seconda forza politica nello Stato.
Il risultato nei seggi della Camera bassa resta però incerto. Il sistema delle preferenze potrebbe penalizzare il partito, soprattutto se Liberali e Laburisti dovessero convergere contro i suoi candidati. Diverso il discorso per il Senato, dove One Nation potrebbe ottenere tra due e tre seggi.
Nei centri urbani il Partito laburista appare in vantaggio, mentre nelle aree regionali si prospettano competizioni più aperte, con quattro blocchi in campo. Il voto di sabato sarà quindi un test importante per capire se il consenso registrato nei sondaggi si tradurrà in rappresentanza concreta.